USA: confermata dai giudici la sospensione del decreto sull’immigrazione – il Ristretto del 10-2-2017

Rimane congelato il Muslim Ban, ovvero il decreto che blocca temporaneamente l’ingresso negli Stati Uniti a migranti e rifugiati provenienti da sette paesi – Iran, Iraq, Siria, Libano, Sudan Somalia, Libia e Yeman – firmato da Donald Trump il 27 gennaio.

Questa la sentenza della 9* Corte di Appello federale di San Francisco. Viene così confermato il verdetto del Giudice distrettuale di Seattle James Robart, il quale aveva accolto il 3 febbraio il ricorso firmato dagli stati del Minnesota e di Washington contro il provvedimento con la motivazione che esso introducesse un “discrimine di natura religiosa”, quindi incostituzionale.

La Corte d’Appello si è rifiutata di giudica tale principio, preferendo concentrarsi sul fondamento pratico della legge, ovvero se questo potesse diminuire o no “il rischio terroristico” nel paese, permettendo al Dipartimento di Giustizia la possibilità di argomentare al favore del decreto. Secondo le motivazioni della sentenza, il governo non sarebbe stato in grado di portare alcuna prova che un cittadino abbia mai compiuto un attacco terroristico negli Stati Uniti.

Fallito l’appello, il Segretario della Giustizia Jeff Session – noto per le sue rigide posizioni anti-Immigrazione – starebbe valutando i successivi passi, ovvero chiedere un secondo giudizio in appello o dirimere la questione direttamente alla Corte Suprema. Questa – nonostante i rischi – sembrerebbe la strada preferita dall’amministrazione. Subito dopo il verdetto infatti, Donald Trump si è rivolto alla stampa dichiarandosi certo della vittoria finale del Governo bollando la decisione dei giudici come “meramente politica”. 

Egli si è poi rivolto ai suoi sostenitori tramite Twitter sostenendo che i giudici stiano minando “la sicurezza nazionale” ed invocando- appunto – l’intervento dei costituzionalisti della Corte Suprema.

Scrivo e mi diverto. Filippo Turati non è solo toponomastica, ma è stato uno dei più brillanti politici italiani. Se mi dicessero di votare ora, implorerei Odino di darmi il dono della preveggenza. Se mi chiedono di dove sono, sono nato lì, ma ho vissuto anche là e là, e anche laggiù, a volte dico che sono nato a Imperia, ma per sbaglio perchè sono di Genova. Se mi chiedono dove vivo, rispondo: fai tu, ma fra Berlino e Torino.

Lettore accanito, gamer per scelta e passione. Battlestar Galactica batte ogni serie televisiva (Star Trek compresA). Gra Jordan, Kobe e LeBron io scelgo Magic e i Lakers, SEMPRE. Come mi definirei? Un nerd con un dottorato in Archeologia che ha scelto di scrivere per passione.

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