L’ultradestra dimenticata da Di Maio fra senatori ed alleati del 5 Stelle

Luigi Di Maio ha la memoria molto corta e una conoscenza del proprio partito palesemente scarsa, soprattutto se si parla di ultradestra.

“Sono preoccupato per la svolta di ultradestra della Lega” ha dichiarato nei giorni del Congresso Mondiale della Famiglia. “Preoccupa la deriva di ultradestra nella UE. La Lega si allea con i partiti che negano l’olocausto”, ha detto a corollario dell’iniziativa “Per un Europa del buon senso” dell’alleato di Governo Matteo Salvini.

Eppure, fra parlamentari e alleanze continentali, sono molti i soggetti di cui dovrebbe preoccuparsi Di Maio.


Lannutti e Pacifico

Come del senatore Elio Lannutti che il 20 gennaio posta su Facebook e Twitter i Protocolli dei Savi di Sion dove sarebbe “descritto come soggiogare e dominare il mondo con l’aiuto del sistema economico, oggi del globalismo, dei banchieri di affari e finanza criminale”. Lo intesta ai Rothschild, ignorando che i Protocolli siano falsi e parte della propaganda antisemita di inizio XX secolo (e anche del nazismo). Sempre per Lannutti, Soros non sarebbe altro che “il prototipo del banchiere ebreo”. Lannutti è attualmente sotto inchiesta per “diffamazione aggravata dall’odio razziale“, fa parte del MoVimento ancora oggi ed è definito da Laura Castelli e Gianluigi Paragone come un “esempio” e una “guida”.

Sempre in Sentato ci sarebbe Marinella Pacifico che bolla come “sionista Laura Boldrini” per aver invitato al Concerto di Natale della Camera la cantante israeliana Noa. Dall’altra parte, sempre per la Pacifico, il “macro-patronato israeliano” sarebbe responsabile degli attentati a Parigi del 13 novembre 2015. La stessa senatrice di Latina si è schierato contro il rinominare il parco Arnaldo Mussolini della sua città a Falcone e Borsellino schierandosi pubblicamente con la protesta civica che manifestava al grido “Littoria”. In quell’occasione la Pacifico dichiarava: “sostenitori della legalità hanno riconosciuto il coraggio dei cittadini di Latina nel pretendere il rispetto della storia e delle origini della nostra città di fondazione”. Deferita ai probiviri, la Pacifico è ancora saldamente parte del MoVimento.

Al grido “Littoria”, ma non dobbiamo preoccuparci, sono solo 2 senatori (ps: per Pacifico, Saviano si sarebbe arricchisto grazie alla Massoneria e il cancro verrebbe perché ci si ciba di cibi acidi).



Kukiz’15 e Zivi Zid

Uscendo dall’Italia e passando in Europa, DI Maio dovrebbe preoccuparsi di due dei partiti del nascente gruppo del MoVimento 5 Stelle, e questo senza citare l’incontro con la frangia estremista dei Gilets Jaunes guidata da Chalenchon.

Come il polacco Kukiz’15, partito personale di Pawel Kukiz, ex-punkrocker diventato attivista politico. Il partito, considerato generalmente di destra e composto da libertari, nazionalisti e attivisti civici, si professa estraneo agli schieramenti tradizionali, ma si è più volte schierato in appoggio al Governo anche sulla contestata – è stato attivato l’art. 7 della UE sulla questione – della riforma giudiziaria. In quel caso Pawel Kukiz dichiarò che i manifestanti fossero pagati dai «banchieri ebrei». Lo stesso Kukiz si è più volte professato come tradizionalista cristiano, contrario all’aborto, al Gay Pride e avverso all’adozione di bambini da parte di omosessuali. Per entrare in parlamento, nel 2015, si alleò con l’estrema destra nazionalista. A suo onore, Kukiz ha successivamente chiesto scusa pubblicamente per aver “portato i nazionalisti” in Parlamento.

Sempre da est arrivano i croati di Živi zid, movimento anti-sfratto – e filo-russo – molto simile ai 5 Stelle, fra le loro battaglie c’è l’abolizione della Corte Costituzionale croata e il processo a tutti i politici legati alle privatizzazioni degli anni 90. Abolire la Corte Costituzionale… ma non è ultradestra, anzi, come diceva Di Maio “ci somigliano molto”.


L’ultradestra tedesca

Preoccupanti sono anche le alleanze attualmente in essere del MoVimento 5 Stelle nel gruppo di EFDD, fra i quali vanno ancora annoverati i britanni dell’UKIP, alfieri della Brexit per cui, ricordiamo, il punto è uscire dall’Europa per limitare (quando non fermare) l’immigrazione di cittadini europei. Dall’abbandono del partito di Nigel Farage, che ora milita nel Brexit Party, UKIP ha svoltato verso l’ultradestra, è parte di The Movement di Steve Bannon (come FdI e Lega), è pro-Assad e considera l’Islam incompatibile con la Gran Bretagna.

In uscita da EFDD, ma saldamente al suo interno finora, ci sono gli svedesi di Sverige Demokraterna, partito ex-neonazista – ma ha rinnegato il proprio passato – anti-Islam e anti-Immigrazione – gli immigrati sarebbero per natura “antagonisti sociali” – al punto da rifiutare ogni tipo di diritto alle minoranze Sami della Lapponia. Per SD la cultura nazionale è monolitica e rifiutano le contaminazioni moderne come quelle storiche. Sono anti-Schengen e, nonostante i tentativi della leadership centrale, sono ancora molte le infiltrazioni neonaziste a livello locale.

In pochi ricordano che in EFDD hanno militato finora i tedeschi di Alternative fuer Deutschland, partito nato libertario e diventato, negli anni, nazionalista, anti-immigrazione e anti-Islam. Recentemente è entrato nella nuova alleanza salviniana. In Germania sono stati colpiti spesso da accuse di fiancheggiamento dei gruppi neonazisti ed il gruppo è sotto osservazione da parte della corte costituzionale. AfD è anche sotto accusa per aver ricevuto finanziamenti da conti svizzeri riconducibili al Cremlino. Interessante che il MoVimento non si sia mai preoccupato dell’ultradestra tedesca, eppure loro sono cambiati molto poco negli ultimi 5 anni.



Infine i ben meno noti lituani di Ordine e Giustizia, conservatori nazionalisti con un triste passato di finanziamenti diretti dai russi (anche loro) e considerati una formazione di “destra radicale”. Fra le altre cose, sono a favore della pena di morte per i trafficanti di stupefacenti.

Cosa dire? Sì, caro Di Maio, ci sarebbe proprio da preoccuparsi per la deriva di ultradestra presa dalla Lega negli ultimi 6 anni, quindi ben prima dell’alleanza di governo del giugno 2018, ma anche di quella presa dal MoVimento 5 Stelle almeno dal 2014, ma questo, il Ministro, responsabile come Capo Politico delle attuali alleanze con Kukiz e dell’operato di Pacifico e Lannutti, sembra averlo dimenticato.

Capita.

Copertina di Ru


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