Turchia, un anno dopo: il futuro di un paese diviso – CO Reloaded del 13-7-2017

 La bandiera turca esposta su un palazzo in supporto al Presidente Erdogan dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016, una visione ormai normale nel paesaggio urbano di Ankara ed Istanbul. Foto:  Chairman of the Joint Chiefs of Staff  Licenza:  CC 2.0

La bandiera turca esposta su un palazzo in supporto al Presidente Erdogan dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016, una visione ormai normale nel paesaggio urbano di Ankara ed Istanbul. Foto: Chairman of the Joint Chiefs of Staff  Licenza: CC 2.0

Il 15 luglio 2016, una parte delle forze armate turche decide di destituire il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il golpe fallirà, ma a distanza di 12 mesi, la Turchia è lungi dall’aver ritrovato la stabilità. Il paese è, infatti, sempre più diviso, fra tradizionalisti religiosi, kemalisti laici, e la minoranza curda. 


Per approfondimenti:

– i dati economici della Turchia: World Bank

– la memoria del colpo di stato in Turchia dal punto di vista dei media turchi: Daily Sabah

– i preparativi governativi per la “celebrazione” del 15 luglio: al-Monitor

– un’analisi degli effetti della “Marcia della Giustizia” per il futuro del CHP: al-Monitor

– l’articolo del leader del CHP Kilicdaroglu sulla “Marcia della Giustizia”: New York Times

– un reportage sulla lunga marcia del CHP: POLITICO

– l’analisi dello stato politico e sociale della Turchia, fra autoritarismo e democrazia: TRISE

– la vicenda di Cizre, l’HDP e la situazione dei Curdi nel 2015: BBC News

– la politica interna di Erdogan nel dettaglio: the Atlantic

– il PKK ed il conflitto con la Turchia: International Crisis Group

– la minaccia salafita in Turchia: Real Instituto Elcano

– i network salafiti-jihadisti attivi in Turchia: Atlantic Council

– l’ISIS e le attività in Turchia: al-Monitor

– analisi della nascita e dell’espansione del network dell’ISIS in Turchia: Defend Democracy


Scrivo e mi diverto. Filippo Turati non è solo toponomastica, ma è stato uno dei più brillanti politici italiani. Se mi dicessero di votare ora, implorerei Odino di darmi il dono della preveggenza. Se mi chiedono di dove sono, sono nato lì, ma ho vissuto anche là e là, e anche laggiù, a volte dico che sono nato a Imperia, ma per sbaglio perchè sono di Genova. Se mi chiedono dove vivo, rispondo: fai tu, ma fra Berlino e Torino.

Lettore accanito, gamer per scelta e passione. Battlestar Galactica batte ogni serie televisiva (Star Trek compresA). Gra Jordan, Kobe e LeBron io scelgo Magic e i Lakers, SEMPRE. Come mi definirei? Un nerd con un dottorato in Archeologia che ha scelto di scrivere per passione.

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