Amri, Berlino e gli obiettivi dell’ISIS – l’Opinione del 28-12-2016

 

Anis Amri, il sospetto autore dell’attentato che a Berlino ha tolto la vita a dodici persone il 19 di dicembre, è stato ucciso a Sesto San Giovanni, dopo aver attraversato mezza Europa venerdì 23, in seguito ad una sparatoria con la polizia italiana.

Per la Germania è stata la fine di un incubo, quello che Amri potesse colpire ancora, magari a Natale o a Capodanno. Eppure, per lo stato di diritto – come sottolinea il Die Zeit – questa morte rappresenta uno sconfitta negandoci la possibilità di avere risposte a quelle domande ancora aperte sull’attentato: Ha agito da solo? Stava fuggendo o pianificava altri attentati? Come ha fatto a fuggire?