RdC e quota 100: è iniziata la corsa di Salvini e Di Maio verso le europee

RdC

Cosa prevede il RdC? Tante clausole e molte incertezze, ma serviva… per lanciare la corsa alle elezioni europee del Governo.

Fra l’incontenibile gioia del nostro Governo, Quota 100 e Reddito di Cittadinanza sono diventate realtà! Anche se non è proprio così, perché il Decretone licenziato dal Consiglio dei Ministri deve ancora passare per il Parlamento, ma poco importa: l’hanno presentato con tanto di cartelli blu e Salvini in giacca e cravatta!

Accidenti, ma, d’altra parte, l’occasione era importante.

Stiamo parlando, infatti, dei due provvedimenti “fuoriclasse” che vengono annunciati giusto in tempo per lanciare la volata elettorale europea e si sà: per i voti ci si può mettere anche la giacca e la cravatta. Torniamo però sul pezzo.

Per quella che si preannuncia una vera e propria resa dei conti interna al Governo per stabilire i veri rapporti di forza, il MoVimento cerca di lasciarsi alle spalle la questione TAP e i dubbi sul DL Dignità (ci torneremo, o se ci torneremo) con il Reddito di Cittadinanza. La Lega, forte dei sondaggi e del cattivismo anti-migrante, rilancia con Quota 100.

Che scontro, cari lettori,  ed è per questo che RU ha deciso di abbandonare i toni irriverenti del Caffè Scorretto e guidarvi, tramite le sue vignette nei meandri del Reddito di Cittadinanza.


Come si fa ad ottenere il Reddito di Cittadinanza?

Bene, occorre essere residenti in Italia da 10 anni di cui gli ultimi due in modo continuativo. Prima gli Italiani! Manco per sogno, ne hanno (giustamente) diritto chiunque, italiano, europeo o di un paese terzo, basta che rispetti il requisito della residenza. Non vi piace? Pace, a) è così anche negli altri paesi (vedi Germania) e b) lo impone la Costituzione.

Bisogna avere un ISEE di 9.360 annui, ma, attenzione, conta quello del nucleo famigliare (ovvio, è così anche in Germania, sempre il paese da cui è stato copiato, male, il RdC). Poi non bisogna aver una nave o una barca (ok) e/o comprato negli ultimi due anni una moto di cilindrata superiore ai 250 cc o un auto con cilindrata oltre i 1600 cc. Già che ci sei non devi avere proprio  comprato un auto negli ultimi sei mesi.

‘Ma ho comprato una Multipla scassata solo perché ho un lavoro precario a 50 km da casa!’. Pace, niente RdC, ma stavolta hai ragione tu (e infatti in Germania se ne fregano della tua auto).

Sei escluso anche se ti sei licenziato tu (tanto per dirlo, in Germania sei escluso per un periodo di tempo determinato, ma tant’è).


Le brevissime


RdC e la casa!

Se sei proprietario di una seconda casa, sei escluso, ma solo se questa vale sopra i 30.000 euro. Quindi se sei proprietario di un millesimo di un appartamento perché ereditato ed il suo valore catastale è basso, hai il tuo RdC. Se supera quella quota sei fregato (ma puoi prenderteala un po’ con la zia di terzo grado che te l’ha intestata).

Piccola parentesi. Tutto questo si basa sugli estimi catastali vigenti, quelli per cui,  per fare un esempio, una casa in centro a Milano ha un valore di mercato superiore dal 300 al 400% al suo valore fiscale. Indovinate quale dei due valori è quello preso in considerazione dal Rdc?

Come sappiamo tutti, a Milano non esistono i poveri (per chi non la capisce, è ironia), quindi il problema non si pone, ma diciamo che, a parità di requisiti, potrebbe avere più possibilità di ricevere il RdC chi ha ereditato dei millesimi di un appartamento in centro a Milano rispetto a chi ha ereditato la casa del nonno in campagna. Magari anche da ristrutturare.

Allo stato attuale non è prevista una riforma del Catasto in Italia (come pare si sia anche persa quella sulla legge elettorale).


O spendi o spendi

Se passi tutti questi test (e ti iscrivi al centro per l’impiego, fai le tuo 8 ore di lavoro gratuito al Comune di residenza, frequenti i corsi di formazione, cerchi lavoro per almeno 2 ore al giorno) allora riceverai la tua fantastica RdC Card.

Ovvero una PostePay dove ogni mese lo Stato bonificherà il tuo RdC per un importo minimo, se sei disoccupato, di 780  euro a crescere a seconda della grandezza del nucleo famigliare. Qualora fossi occupato e avessi diritto al RdC, percepirari la differenza fra il tuo salario e i 780 euro.

Con la Card potrai prelevare contanti per un minimo di 100 euro al mese per scala di equivalenza (ovvero fino a 210 euro), un limite che vale anche quando la Card viene usata come Bancomat (ovvero le spese fuori dal circuito “convenzionato”).

Tutto il resto rimane sulla Card e potrà essere usata solo mediante appositi lettori, in uso ai commercianti, che permetteranno allo Stato di associare consumi e ricevente (ecco il controllo!), Ma visto che siamo super-tecnologici, il ricevente potrà usare anche una App, la ‘IO.Italia.it’ (che è al contempo un nome orribile ed un ottimo esempio di marketing sovran-patriottico), la quale permetterà di fare bonifici e pagamenti online dallo Smartphone (tanto ce li abbiamo tutti, su).



una svolta all’economia!

 

Chi riceve il RdC è costretto a usarlo (fra pagamenti e prelievi) nella sua interezza ogni mese: quello che rimane nella Card, infatti, torna a fine mese allo Stato. L’obiettivo, specifica ancora una volta Di Maio, è quello di stimolare i consumi del paese (lo chiama “stimolo economico”), perché “le famiglie RdC saranno motore per l’economia e la crescita economica”. Non chi lavora e paga le tasse (e pagherà l’aumento dell’IVA nel 2020 e nel 2021), ma le famiglie RdC, solo loro.

Per chi ancora creda alla bontà di questa affermazione, lo ripetiamo: trattasi di una corbelleria e per capire il perché rimando al nostro articolo sulla questione “Trasferimenti fiscali”.

Tutto questo per 18 mesi o, ovviamente, finché non si trova un lavoro. Chi ti assume ha uno sgravio fiscale, che altro non è che l’importo RdC che devi ancora percepire. Questo, annunciamo, per chi non lo è avesse ancora capito, trasforma RdC in un trasferimento fiscale dallo Stato alle aziende.

Questo, lo diciamo per i lettori meno avvezzi, non significa “creare nuova occupazione”, ma sussidiare l’occupazione, con il rischio (già visto in passato) che questa risulti avulsa dal contesto occupazionale reale perché non cancella le storture burocratiche, l’eccessivo peso fiscale del lavoro e la mancanza di investimenti che appesantiscono l’economia ed il mercato del lavoro italiano.


Sì, viaggiare…

Trattandosi di una misura atta a supportare il disoccupato (o sottoccupato) mentre cerca lavoro (senza fare niente per crearlo), al beneficiario arriveranno almeno 3 prposte di lavoro. La prima in un raggio di 100 km dal comune di residenza, la seconda entro 250  e la terza ovunque in Italia. Ora, bisogna essere avere ben poche idee sul mercato occupazione italiano per capire che, dopo i primi mesi, molti percettori del RdC saranno o costretti a rinunciarvi perché non hanno i fondi per un tale trasferimento o a trasferirsi lontano dal luogo di residenza, ovvero là dove il lavoro c’è.

Questo succede se, invece di investire nel rendere competitivo il lavoro e potenziare l’economia italiana, pensi che intanto nessuno di noi lavorerà più (nel 2054).

A questo punto domandatevi, ma non era meglio investire quei soldi per creare condizioni favorevoli (fiscalmente e legislativamente) alla crescita di produttività e occupazione invece di costruire questo complicato sistema di sussidi che “promette” di aiutarti a trovare lavoro senza far nulla per favorirne la crescita?

Tanto per dirne una.


elezioni europee


Il ministro travestito

Mentre il vicepremier Matteo Salvini presentava Quota 100 in giacca e cravatta (grazie Matteo di avermi dato la certezza che noi la pensione la vedremo neanche con il binocolo, NdR), il suo alter-ego, il food-blogger Ministro Travestito cominciava il suo tuor elettorale.

Era all’aeroporto per attendere l’arrivo del latitante Cesare Battisti con il giubbotto dell Polizia. Era a Rigopiano per onorare le vittime della frana con il giubbotto della Protezione civile, poi a Afragola, di nuovo con quello della Polizia. In diretta Facebook, con maglia della sezione sportiva della Polizia (sta diventando un po’ ripetitivo) ed infine anche in visita di Stato in Polonia con suddetto giubbotto.

Ovunque, tranne che da Barbara D’Urso a Pomeriggio 5: quello è ancora troppo anche per lui. Il giubbotto al chiuso, dalla D’Urso è di casa.

Inutile fargli notare che sarebbe un ministro e non un poliziotto perché Salvini/Ministro Travestisto preferisce rispondere “porto con ORGOGLIO la divisa della Polizia di Stato di cui sono il ministro”. Forse sarebbe d’uopo fargli notare che sì, la PS come altre FF.OO. sono alle dipendenze del Ministero dell’Interno, ma, nello specifico, il Capo della Polizia si chiama Franco Gabrielli e non Matteo Salvini.


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