Carola Rackete è libera perché innocente: lo Stato di diritto esiste ancora

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Nessun reato per Rackete, Salvini sbraita ed intanto l’Italia ha fatto una manovrina perché la crescita non c’è.

Carola Rackete non ha commesso alcun reato, non ha speronato navi della Guardia di Finanza e non è una “negriera”, com e la definiscono alcuni dei supporters governativi.

Per questo è libera e mentre l’Italia si divide fra chi ancora conosce le leggi di questo paese e chi vorrebbe che esse fossero gli slogan di Salvini, il Governo vara una manovrina da 8 mld circa per mettere apposto i conti della Manovra del Cambiamento.

Sì, perché la crescita non c’è stata…curioso vero?


Rackete e Salvini

Il nemico ha i dread ed è tedesco (e ricco, blah blah). Ha anche un nome, Carola Rackete, ed un ruolo: essere il Capitano della nave Sea Watch 3.

Rackete è un “nemico della patria” perché a) lavora in una ONG, b) salva migranti in mare, c) è tedesca e d) conosce i regolamenti e le leggi evidetemente meglio del troll governativo medio italiano.

Ecco i fatti:

  • Sea Watch 3 soccorre dei migranti nella SAR libica;
  • chiede un porto sicuro, risponde la Libia offrendo Tripoli;
  • Sea Watch fa rotta su Lampedusa;
  • Salvini emana circolare legata a Sicurezza bis secondo cui Sea Watch 3 non potrebbe entrare in acque italiane perché, nei fatti “trafficanti”;
  • Sea Watch, dopo aver atteso per giorni in acque internazionali, entra nel porto di Lampedusa
  • attraccando passa vicino a motovedetta della Finanza;
  • Carola Rackete si costituisce alla Finanza;
  • dopo qualche giorni di domiciliari (e la gogna di una foto segnaletica che non sarebbe dovuto essere pubblica), il Gip di Agrigento non convalida l’arresto di Rackete.


Perché Carola è libera? Perché è innocente e lo è per i seguenti motivi che, sottolineo, afferiscono al corpus legislativo italiano:

  • la SAR non sono acque territoriali, ma aree sotto la supervisione di un paese per ricerca e salvataggio;
  • la Libia non è un porto sicuro, Tripoli (dove 40 migranti sono stati uccisi da un bombardamento ad un campo di detenzione) men che meno;
  • la Tunisia non riconosce il diritto all’asilo e per questo non è porto sicuro;
  • Lampedusa era più vicina – per condizioni di mare etc. – alla Sea Watch che Malta;
  • lo speronamento di cui parla Salvini, come testimonia il video e le indagini del Gip, non c’è stato;
  • Carola Rackete era stata arrestata per lo “speronamento”;
  • i trattati del mare, il Solas e il trattato SAR sono – per costituzione – leggi superiori al Decreto Sicurezza;
  • peraltro configurare il reato di “traffico di essere umani” per chi salva migranti è contro i precendenti trattati.

Salvini non ci sta…

Carola Rackete è libera? Giammai! Come osa il “cosidetto” magistrato Patronaggio a seguire delle leggi che non sono diretta emanazione del pensiero del Ministro Salvini? Occorre correggere, lo dice anche Libero e lo ribadisce aLa Verità, e se lo dicono loro…

Così al Viminale si decide che Rackete è una “persona non gradita” e, per questo, da espellere. Piccolo problema, per espellere chicchesia, soprattutto se cittadino europeo, devi avere almeno uno straccio di motivazione che non sia “via la ricca fuorilegge” perché Carola Rackete non ha fatto nulla di “fuorilegge”.

Siamo ancora una Stato di diritto e Salvini non è il monarca assoluto, ma un Ministro pro-tempore ed infatti il decreto di espulsione non verrà mai eseguito.


La manovrina è con noi

Altro nemico di Salvini e del suo sodale Di Maio è la matematica, in particolar modo quella europea che puntava il dito (giustamente) verso il debito italiano che, come, l’universo è in espansione.

Ma con audacissimo spirto patriottico, abbiamo evitato la procedura d’infrazione per debito eccessivo.

Miracolo? No.

Errore Unione Europea? Sbagliato.

Genio italico? Neanche.

Manovrina da 7,606 mld? Esatto!

Si chiama Decreto Assestamento 2019 e riporta codesti numeri:

  • Minori spese per poco più di un miliardo di euro dal Reddito di Cittadinanza;
  • Maggiori entrate (2018) per 2,9 milierdi di cui 1,25 arrivano da un maxi versamento al fisco da parte del gruppo Kering dei Gucci;
  • Maggiori entrate da dividendi Bankitalia, CdP e altre partecipate dello Stato;
  • Fondo di accantonamento da 1,5 miliardi di tagli alle spese dei ministeri.

Et voilà, la manovra “che non doveva esserci perché ci sarà una crescita del PIL che metterà apposto il debito” (cit. Salvini a gennaio) è servita. Siamo salvi… fino all’anno prossimo, perché sono tutti misure non strutturali che evitano l’eccessivo aumento quest’anno, ma che nulla fanno per i conti futuri.


 


Qualcuno ha visto un insegnante?

Come se il nemico teutonico e quello matematico non bastassero, i prodi alleaten (cit. Bonvi) hanno un altro nemico: la squola scuola.

Stando al Governo, nella persona del Ministro Bussetti, entro l’estate. sarebbero stati banditi i concorsi “lampo” per 48 mila nuovi insegnati della scuola secondaria. L’estate – e i concorsi – sono slittati a dicembre.

Dicembre significa che – fra ritardi vari – “diventano a rischio anche le cattedre vacanti dell’estate del 2020” come dice il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico. Il tutto in un quadro che vede, dati Miur, 64.149 posti vacanti e disponibili, 50.000 per il sostegno e altre decine di mgliaia in organico, ma di fatto vacanti.

Si rischia la paralisi organizzativa della scuola, ma, in fondo, che importa, grazie al fatto che non cresciamo mai e che, piano piano, ci impoveriamo, l’istruzione non servirà più. Ci basterà (con tutto il rispetto) saper far da mangiare, portarlo al tavolo e pulire per bene gli stabilimenti balneari!


Meloni e Sea Watch 3

Ci sono momenti, tipo quando Giorgia “Zucchine di Mare” Meloni parla, in cui capisci che in Italia, al peggio, non c’è mai limite. Tu pensi che con Salvini e la sua retorica del “dagli allo straniero migrante e non” il paese abbia raggiunto degli abissi di amoralità unici, ma poi accade il miracolo italiano e scopri che al peggio non c’è mai fine.

 

Le vignette pubblicate sono di Ru, i testi di Simone Bonzano – quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale


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