Bibbiano, ovvero come NON voler parlare dei fatti, ma fare solo caciara

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La strumentalizzazione mediatica dell’inchiesta di Bibbiano è la classica arma di distrazione di massa che sfocia nella diffamazione.

“Perché non parla nessuno di Bibbiano?”

“Parlateci di Bibbiano!”

Ebbene sì, anche noi del Caffè ci siano sentiti dire questa frase, come se poi nessuno, ma proprio nessuno nei media, parlasse dei fatti di Bibbiano. A parte, Tg2, Tg1, Tg3, La7, ogni singolo account sui social media, tutto il governo sottosegretari compresi, giornal/opinionisti, variegati membri dell’opposizione, star della musica, il macellaio sotto casa e anche qualche bagnante mentre rosola al sole della Liguria.

Una vicenda talmente ignorata che ha spinto il vicepresidente del Congresso Mondiale Famiglie, Jacopo Coghe, a promuovere un video sulle manifestazioni avvenute a Bibbiano in questo modo:

“Queste immagini non le vedrete da nessuna parte. Migliaia di persone per la fiaccolata a Bibbiano per chiedere verità sui minori sottratti illecitamente alle famiglie. Condividi per rompere la cortina di silenzio”.

Il video, ovviamente, era del Tg2 e i capisco che in pochi guardino un telegiornale di qualità così bassa, ma da qui a dire che esso “non esista” mi sembra quantomeno esagerato. Soprattutto alla luce del canone RAI.

Per rompere questo “sconcertante silenzio” abbiamo deciso anche noi di cogliere l’appello di Coghe e parlarvi di Bibbiano.

Contenti?


Bibbiano: i fatti

Parliamo dunque di Bibbiano. L’inchiesta “Angeli e Demoni” punta il dito contro un presunto sistema illecito di gestione dei minori in affido nel paesino emiliano, il quale si sarebbe basato sulla manipolazione delle testimonianze dei bambini da parte degli assistenti sociali dell’Unione Val d’Enza e degli psicologi ad esso preposti.

L’indagine parte da quello che è definito come un “anomalo aumento delle denunce dei servizi sociali contro genitori per violenze e/o abusi sui minori”.

Secondo l’accusa gli assistenti sociali avrebbero manipolato le dichiarazioni dei minori in modo che emergessero false situazioni di abusi atti a giustificare il loro affido ad altri nuclei familiari e lucrare su tale affidamento. Nell’indagine rientra anche la onlus di Moncalieri “Hansel e Gretel”, gestita dallo psicologo Claudio Foti e sua moglie che avevano in gestione “La Cura, un centro per minori vittime di violenza di Bibbione.

Allo stato attuale, occorre dirlo, mancano i riscontri su come e dove sia avvenuto il lucro, sia da parte degli assistenti sociali sia da parte di Claudio Foti. Siamo ancora, infatti, nella fase “pubblica” dell’inchiesta, ma la verità processuale e lungi da arrivare: il processo non è ancora iniziato.

L’elettroshock? “Non si tratta minimante di elettroshock” ha dichiarato il procuratore Marco Mescolini, che è il titolare dell’inchiesta.

La vendita dei bambini? Anche lì, nelle carte non se parla.

Le violenze psicologiche di Foti? Rientrate tant’è che ne hanno revocato i domiciliari.

Ma Foti è ancora indagato! Sì, vero, e lo è per presunti maltrattamenti alla sua moglie e ai suoi figli in seguito ad una delle intercettazioni del caso “Angeli e Demoni”. Si tratta di un altro fascicolo che, probabilmente, verrà stralciato e mandato in Piemonte.

Questi sono, finora, i fatti di Bibbiano e sono gravissimi, ma prima di cercare “demoni” da decapitare si dovrebbe quantomeno aspettare i risultati di indagine e processo.

Certo, c’è sempre il caso politico, solo che questo riguarda, se vogliamo essere precisi, riguarda più che altro il sistema degli affidi ed il rapporto fra psicologi, ASL e autorità giudiziaria.


Partito di Bibbiano?!?

Non andava bene? Dovevamo P(arlare)D(i Bibbiano) o del P(artito)D(ibibbiano) che “fa l’elettroshock ai bambini per poi rivenderseli come ci comunica il Ministro Di Maio?

Guardate, sinceramente, anche no. Al Caffè, al contrario del Ministro Di Maio, non godiamo di alcun tipo di immunità parlamentare né, tantomeno, dell’ombrellone di Rousseau e qualora scattasse una più che giusta querela per diffamazione dovremmo chiudere baracca e burattini. Questo perché scrivere o dire che il PD “vendeva i bambini” di Bibbiano non solo sarebbe un palese atto di menefreghismo nei confronti delle vittime, a anche una fake-news, di quelle molto diffamanti.

Infatti, Andrea Carletti, sindaco PD del paese, è indagato per “concorso in abuso di ufficio” per aver «omesso di effettuare una procedura a evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di psicoterapia che aveva un importo superiore a 40mila euro” generando, di conseguenza, “un ingiusto vantaggio patrimoniale al centro studi Hansel e Gretel”.

“Affidamento dei locali” non “affidamento dei minori”. Capisco che sia difficile leggere tre parole, ma la realtà è quella. Nello specifico, il procuratore Mescolini – che è “l’accusatore” – è stato abbastanza chiaro sulla posizione processuale del sindaco affermando espressamente che Carletti “non è coinvolto nei crimini contro i minori” per poi aggiungere che “sotto inchiesta non c’è il sistema dei servizi” e che non crede che Carletti abbia esercitato una “copertura politica” sull’associazione.



Movimentati a Bibbiano

Come dite? Non basta e dovremmo parlare del “MoVimento di Bibbiano”, ovvero della donazione di 200mila euro che i consiglieri regionali piemontesi del MoVimento 5 Stelle hanno fatto a favore della Hansel e Gretel?

La donazione era tanto pubblica quanto legale e – sempre partendo dal fatto che non c’è stato ancora nessun processo – fino ad un mese fa Claudio Foti era considerato uno dei principali esperti italiani sugli abusi sui minori e la Onlus un’associazioni private all’avanguardia sul tema.

Ne consegue che “parlare di Bibbiano” cercando di tirare in ballo la politica sia inutile e, nello specifico, alimentare la strumentalizzazione mediatica del “caso estivo”. Bibbiano è un’indagine seria, ma sta venendo usata come un’immensa “arma di distrazione massa” e lo è per meri motivi politici, come dimostra la volontà di Matteo Salvini di aprire una commissione d’inchiesta “al più presto”.

Magari in tempo per le elezioni regionali dell’Emilia-Romagna che, casualmente, si terranno in autunno.


Moscopoli

Ora che abbiamo “parlato di Bibbiano” possiamo passare ad altro e proporre delle Commissioni Parlamentari o un semplice dibattito pubblico su altri argomenti?

Potremmo, per esempio parlare di Moscopoli ovvero del caso di Gianluca Savoini e l’incontro a Metropol in merito al possibile finanziamento occulto dalla Russia alla Lega. Sarebbe interessante visto che, al momento, Salvini continua a rifiutarsi di parlarne e di riferire al Parlamento.

Anche perché Moscopoli, su cui esiste un file audio e due testimoni, Francesco Vannucci e Fabrizio Candoni, abbiano confermato la veridicità del nastro. O che gli autori dell’inchiesta, Giovanni Tizian e Stefano Vergine, abbiano pubblicato il 17 luglio un documento che proverebbe come la trattativa sia andata avanti almeno fino a febbraio 2019 coinvolgendo la banca londinese di Meranda, Savoini e Gazprom. O che nello stesso documento Meranda citi “esplicitamente Eni come compratore finale della maxi fornitura petrolifera, allegando una lettera di referenza commerciale della società di stato italiana”.

Non so perché, ma penso possa essere un’interessante alternativa alla commisione d’inchiesta su Bibbiano.


AUTONOMIA!!!

Oppure potremmo parlare dell’applicazione del Titolo V della Costituzione e della legge sull’Autonomia differenziata, facendo qualcosa di totalmente innovativo per il paese: smettere di fare gli ultras della politica e aprire un dibattito pubblico sul tema.

Lo so, suona come pura follia in questo paese, ma sarebbe il modo migliore per discutere delle differenze che esistono fra le regioni italiane, sulla razionalizzazione della spesa pubblica e se ha ancora senso mantenere i contratti nazionali a fronte del fatto che – al momento – un lavoratore del nord ha lo stesso salario di uno del sud a fronte di un costo della vita più alto.

Non si tratta di questioni inesistenti e – quasi sicuramente – la soluzione migliore non quel pastrocchio chiamato “autonomia differenziata”, ma non sarebbe quantomeno salutare, per il paese, che se ne parlasse in maniera aperta invece che far finta di nulla?

Sapete poi quale sarebbe l’altro grande vantaggio? Che si toglierebbe alla Lega un tema che essa ha sempre monopolizzato e strumentalizzato.



E se parlassimo di politica?

Potremmo anche discutere di una vera riforma fiscale capace di essere a) fattibile, b) sostenibile, c) equa e d) che spieghi agli italiani che non si possono abbassare le tasse NON tagliando la spesa. Neanche se porti le tasse del top 1% o top 0.1% dei redditi ad aliquote da esproprio.

Potremmo discutere della Bossi-Fini e di come questa sia il vero blocco per chi voglia migrare legalmente “spendendo 300-400 euro di volo” e che, invece, si trova a “dare 3000-4000 euro ai trafficanti” per poi finire in un centro di detenzione libico.

Potremmo parlare di come il limite ai mandati “per evitare che il politico accumuli” troppo potere non faccia nulla per risolvere la partitocrazia e la possibile corruttela della “Ka$tah”, ma che la vera soluzione sia la riduzione del perimetro d’azione della politica.

Potremmo, infine, parlare di come risolvere il problema della “RAI” e la sua lottizzazione, magari evitando, almeno sulla TV pubblica, fenomeni come la strumentalizzazione di Bibbiano.

 

Le vignette pubblicate sono di Ru, i testi di Simone Bonzano – quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale


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