Ocasio-Cortez e l’onda giovane, femminile e socialista degli USA

Ocasio-Cortez

Una rivoluzione al femminile ha colpito gli USA, su tutti la giovanissima Ocasio-Cortez, alfiere di un cambiamento anti-Trump che avanza.

Deb Haaland, Sharice Davids, le prime native americane elette al congresso in 230 anni.

Rashida Tlaib, Ilhan Omar, le prime donne musulmane elette al congresso.

E poi, ancora, Donna Shalada, Ann Kirkpatrick, Susan Wild, Lizzie Fletcher, Sylvia Garcia (la prima ‘latina’ eletta in Texas), Lucy McBath e tante altre.

Donne di diverse estrazioni sociali, inclinazioni politiche ma tutte parte di quel contingente recod di rappresentanti democratiche che sono le vere vincitrici del Midterm 2018.

Su tutte, Alexandria Ocasio-Cortez, la bandiera di un cambiamento demografico e sociale che è la novità del risultato del MidTerm 2018 statunitense.


Ocasio Cortez

29 anni, la donna più giovane mai eletta al Congresso, progressista e socialdemocratica, portoricana di origine, Ocasio-Cortez è figlia di quel movimento di rinnovamento dei Democratici iniziato da Obama e continuato da Sanders, diverso, quasi alieno da quello New Dem moderato e centrista incarnato da Hillary Clinton.

Un movimento fatto di giovani donne, figli di migranti, studenti così diversi dal tradizionale establishment democratico responsabile della sconfitta elettorale di soli due anni fa e che comincia a pesare nello scenario politico americano, soprattutto sui temi sociali.

Secondo un sondaggio del Washington Post, infatti, solo il 30% delle donne intervistate nei collegi chiave, indicano l’economia come uno delle priorità della politica, contro il 40% degli uomini. Una percentuale che si ribalta e si amplia su temi come l’educazione e l’assistenza sanitaria, quel Medicaid che Trump vorrebbe demolire.

Progetti che dovranno ora vedersela con un Congresso contrario, molto più sensibile a questi temi e che sarà guidato, al 99%, da un’altra donna: Nancy Pelosi.

Perché non c’è solo Ocasio Cortez, c’è il primo Governatore apertamente gay Jared Polis (Colorado), la rieletta senatrice (e possibile candidata democratica al 2020) Elizabeth Warren, anche Beto O’Rourke, l’uomo che, pur sconfitto, ha reso il Texas competitivo per i Democratici o la Senatrice Kamal Harris, progressiste e uno dei più papabili candidati anti-Trump per il 2020.

Il MidTerm non sarà stato il collasso di Trump che si sperava, ma il vero cambiamento sta arrivando sotto la bandiera della diversità.

Yes, they did it.

Pubblicato su Facebook il 7 novembre 2018


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