La NATO Dispiega le proprie Forze contro la Russia - il Caffè del 13-1-2017

  Il Primo Ministro polacco Beata Szydło alla conferenza stampa congiunta Nato-Polonia

Il Primo Ministro polacco Beata Szydło alla conferenza stampa congiunta Nato-Polonia

La NATO ha schierato ulteriori 3500 soldati , 87 carri armati e 144 veicoli corazzati statunitensi della cosiddetta "Iron Brigade" in Polonia. Uomini e mezzi sono sbarcati martedì 10 gennaio a Brema, in Germania per poi spostarsi verso est, arrivando in Polonia giovedì 12. Secondo quanto riportato al Baltic Times, dal vice-segretario della NATO Rose Gottemoeller, tale spiegamento è avvenuto all'interno dell'Operazione Atlantic Resolve cominciata nel 2014 come risposta all'intervento russo in Ucraina e su richiesta degli stati baltici, Lituania, Estonia e Lettonia.

Sempre secondo Gottemoeller - rispondendo alle critiche di chi vede nell'operazione una provocazione a Mosca - l'azione della NATO sarebbe "proporzionata e ragionevole" e fatta "in maniera ponderata e non affrettata" in risposta all'attuale instabilità dell'Europa Orientale provocata dall'attivismo russo in Ucraina". Questo nonostante la NATO "non tema un'immediata minaccia di invasioni russe nei paesi membri" proprio per la capacità deterrente di operazioni come Atlantic Resolve.

Il video delle Forze Armate Statunitensi riguardante l'Operazione Atlantic Resolve.

LE PROTESTE DELLA RUSSIA. Secondo il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, la Russia percepisce il nuovo schieramento di forze "come una minaccia". "Azioni come queste" - continua - "mettono in pericolo i nostri interessi e la nostra sicurezza, soprattutto perché tale operazione non è portata avanti da un paese confinante o europeo, ma dagli Stati Uniti stessi". 

Mosca non sembra però intenzionata ad inscenare ritorsioni o proteste ufficiali. L'obiettivo è quello di attendere le mosse in politica estera di Donald Trump, il cui insediamento è previsto per il 20 gennaio. Il futuro Presidente ha difatti dichiarato più volte come la sua intenzione sia di collaborare con Putin e non di opporsi a lui.

LA SORPRESA DEL SENATO. Eppure i piani russi sembrano contrastare con quanto sta succedendo al Senato degli Stati Uniti, dove sono in corso le audizioni di ratifica dei futuri segretari dell'amministrazione Trump. Durante il suo intervento in Senato, il candidato alla difesa, James Mattis, ha confermato il suo supporto alla presenza permanente di forze americane nei paesi baltici in qualità di deterrente verso una Russia che, con il suo atteggiamento, "solleva gravi preoccupazioni su molteplici fronti".

Anche Rex Tillerson - possibile futuro Segretario di Stato e considerato come molto vicino a Putin - ha ribadito il proprio supporto al dispiegamento di forze statunitensi in Europa. Nel corso della sua audizione, egli ha sottolineato, inoltre, come l'annessione della Crimea - avvenuta al di fuori delle norme sancite dal diritto internazionale - sia stato un atto di forza da parte di Mosca che richiedeva una risposta chiara e decisa da parte degli Stati Uniti e della NATO.

Atlantic Resolve è la dimostrazione del continuo impegno degli Stati Uniti per la sicurezza collettiva dell’Alleanza Atlantica [...] con l’obiettivo di mantenere la pace e la stabilità nella regione alla luce dell’intervento Russo in Ucraina
— Estratto dalla pagina ufficiale di Atlantic Resolve del Ministero della Difesa statunitense

LA POLEMICA IN GERMANIA. L'arrivo delle forze americane a Brema è stato accolto dalle proteste. Il Forum per la Pace tedesco e il partito Die Linke - la Sinistra - hanno bollato Atlantic Resolve come una manovra di preparazione alla guerra contro la Russia e una severa minaccia alla pace in Europa. 

Secondo lo storico Wolfgang Eichweide - in un intervista al giornale di sinistra Tageszeitung - tali contestazioni sono immotivate. Lo studioso afferma infatti che non si tratta di un iniziativa unilaterale statunitense, ma di un'operazione imbastita su richiesta degli stessi paesi interessati. Lo studioso invita ad avere una visione più aperta e meno "idealistica" della politica estera. Rifiutare la guerra non significa solo "disarmo", ma anche prepararsi a difendersi contro le minacce esistenti "Non si può" - sostiene Eichweide - negare alla Polonia e ai paesi baltici quella medesima protezione che ha la Germania".

"Spesso" - conclude - "nei rapporti di forza fra Germania e Russia, i Tedeschi si dimenticano, per interessi personali, dei piccoli paesi in mezzo che pagano le spese di questi confronti". Solo in questo modo si può evitare di compiere gli stessi errori che hanno portato ala Seconda Guerra Mondiale.

Noi, cittadini ed osservatori, possiamo solo confidare nell'analisi dello storico.


Approfondimenti:

- Sulla necessità del supporto statunitense nella politica estera europea: die Zeit

- La pagina ufficiale di Atlantic Resolve: US Army

- Il Consiglio Atlantico su Atlantic Resolve e lo operazioni in Europa: Atlantic Council

- Il punto di vista di Mosca su Atlantic Resolve: Sputnik Italia

- Sui rapporti fra NATO e Russia in Europa Orientale: BBC News

- Sui rischi dell'operazione: news.com.au

 
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