Eco Internazionale: L’Africa ha bisogno dell’Europa, l’Europa ha bisogno dell’Africa

Eco Internazionale: L’Africa ha bisogno dell’Europa, l’Europa ha bisogno dell’Africa

Il G5 Sahel ospitato dall'Unione Europea alla presenza dell'alto responsabile per la Politica Estera della UE Federica Mogherini. Foto: European External Action Licenza: CC 2.0

Il G5 Sahel ospitato dall'Unione Europea alla presenza dell'alto responsabile per la Politica Estera della UE Federica Mogherini. Foto: European External Action Licenza: CC 2.0

Un occasione per l'Europa per fronteggiare il proprio fantasma, l'Africa ed i suoi problemi. Uno su tutti: l'immigrazione. Il resoconto di un anno di colloqui, summit ed incontri.

Dal punto di vista dell’Europa negli ultimi anni il continente africano è stato spesso visto unicamente come fonte di problemi.

Le primavere arabe, la guerra civile in Libia, gli attentati terroristici (molti dei quali compiuti da soggetti di origine nordafricana), il fenomeno dell’immigrazione incontrollata e le conseguenti tragedie nel Mediterraneo sono stati tutti temi di difficile soluzione per i vari leader europei.

Dossier Africa. n questi anni, peraltro, è più volte parso che le scelte dei vari leader politici in relazione al “dossier Africa” fossero dettate dalla necessità di far fronte all’emergenza del momento, se non addirittura dal desiderio di tutelare i propri interessi nazionali. Si veda a tal proposito il fermo rifiuto di alcuni Paesi sull’accordo di ricollocazione dei soggetti titolari dello status di rifugiato del settembre 2015 o le deroghe temporanee al principio di libera circolazione introdotte da diversi Stati durante le fasi più critiche della crisi migratoria.

Da questo punto di vista il 2017 può sicuramente considerarsi l’anno della svolta con i principali Paesi europei intenti a mettere in campo nuove misure per favorire il rilancio dell’economia africana e la stabilizzazione dei flussi migratori.

"Il Piano Marshall per l'Africa". In tal senso, 12 mesi fa il ministro della cooperazione allo sviluppo tedesco, Gerd Müller, lanciava l’iniziativa di un Piano Marshall della Germania per quei paesi africani che si fossero mostrati rispettosi dei valori della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti umani. I termini per essere ammessi in tale programma erano poi definiti nell’annuale sessione del G20, lo scorso luglio, tenutasi proprio in Germania.

Successivamente, dopo il successo elettorale di Emmanuel Macron alle elezioni francesi dello scorso maggio, Parigi tornava ad evidenziare il proprio interesse per la Françafrique (l’insieme dei Paesi africani sottoposti alla sovranità francese tra XIX e XX secolo).

Il nuovo Presidente francese ha, infatti, più volte ribadito nel corso del 2017 il sostegno di Parigi per... continua a leggere su Eco Internazionale


#ecointernazionale.png
La politica internazionale vista attraverso le mappe

La politica internazionale vista attraverso le mappe

Un secondo referendum per la Brexit, la debolezza di Theresa May e le aspirazioni francesi

Un secondo referendum per la Brexit, la debolezza di Theresa May e le aspirazioni francesi