Natale… e siamo tutti più buonisti – il Caffè Scorretto

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A Natale, si sà, siamo tutti un po’ più buonisti, soprattutto verso i grassi saturi, gli zuccheri, basta che siano italiani (e honesti).

Sette mesi son passati da quel memorabile 2 giugno 2018, quando l’angelo custode Mattarella diede vita al primo governo della storia repubblicana (forse addiritura monarchica, quasi certamente imperiale) votato dagli Italiani.

Un miracolo non previsto dalla Costituzione (la quale, bislacca, dice che eleggiamo il Parlamento che vota la fiducia al Governo, ma chissenefrega di quel libretto settantenne, in pensione! Orsù!) o che MoVimento e Lega si fossero presentati da avversari alle elezioni (la Lega col bieco Silvio a braccetto) e fino a metà maggio il nome di Giuseppe Conte fosse noto solo a famigliari, studenti e (forse) al panettiere sotto casa.


Buon natale Governo

Sette mesi di fiducia (usata 6 volte, ovvero il 31% delle volte, inferiore solo a Monti e Gentiloni), lavoro a pancia a terra (ben 52 ore nei primi 100 giorni, e non è cambiato molto), entusiasmo da vendere, ponti abitabili, tunnel che dal Brennero portano a Hogwarts. Addirittura è stato fatto anche il miracolo di cambiare la geografia italica e sanare decenni di abusi edilizi ad Ischia con un decreto chiamato Genova.

Che mesi meravigliosi quelli che ci hanno visto rimandare navi negrerie zeppe di schiavi indietro all’urlo di “ognuno sia schiavo a casa sua” e di lottora contro la cieca e vile Europa ottenendo ben 0.1% di deficit strutturale e 10 miliardi in più di spese.

Così dopo 5 decreti, un po’ di Spread ed un iter della Manovra lungo 3 mesi, eccoci alla vigilia di Natale, pieni di buonismo a fare un regalo a tutti: le pagelle di Di Maio, Conte e Salvini.


Buon Natale Salvini

Nel corso degli ultimi sette mesi, il Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, Segretario Federale della Lega e “Capitano” degli italiani-italiani si è contraddistinto come salvatore delle tradizione italica contro migranti, Rom, Casamonica, eurocrati financo le diete macrobiotiche. Instagram, Facebook e Twitter non hanno confini per la star incontrastata del Social Governo.

Il suo motto “bacioni rosiconi” è diventato così mainstream fra i suoi followers che, oramai, il 50% dei commenti che ricevono su Facebook (percentuale che sale all’80 su Twitter) i buonisti col Rolex che osano attaccare il Governo è di fattura Salviniana.

Un modello di comportamento e alta dialettica, quindi: il vero influncer social intellettuale del 2018, anche mentre stringe la mano a capi-ultra pregiudicati per lesioni aggravate e spaccio di droga. Ma lui è un uomo del popolo, un “italiano” e, si sà, il calcio è il calcio (ok, ha chiesto scusa, ma un Ministro dell’Interno proprio in una riunione di ultrà deve andare?).


Salvini alias “il Ferragni del Governo”

La Chiara Ferragni del Viminale impazza sapendo sempre cogliere il modo giusto di comunicare alle masse. “Questa è una Manovra con le palle” ha ammesso il Ministro sfondando il muro buonista eretto da quelle femministe che nessuno ha eletto. “Una Manovra scritta in Italia e non sotto dettatura da Bruxelles” ha ribadito dopo che Conte, Tria e Moavero Milanesi hanno passato giorni a scrivere, per ammissione dello stesso Tria a Radio 24, la stessa insieme a Moscovici e Dombrovkis (ma forse erano a Strasburgo, chissà).

Ed ha ragione: i saldi li abbiamo scritti sotto dettatura, ma come sputt***mo i soldi sono sovranamente ca**i nostri. Olé.

Una star a tutto tondo, forte, virile e “italico”, capace di affrontare “le invasioni migranti guidate da Soros” e, al contempo, di sfidare a muso duro i biechi eurocrati. Tutto per ottenere… per ottenere… ah sì, per ottenere 10 miliardi in più di spese, 2 miliardi di accantonamento forzato, 54 miliardi in due anni di aumento dell’IVA (è già legge, l’unico modo per toglierla è, fra 12 mesi, di trovare i soldi e fare una nuova legge), tagli ai fondi ministeriali, tagli alle ONLUS (perché il volontariato non esiste e chi dice il contrario è un buonista!).

A Salvini diamo 10+++ e 49 milioni di auguri!

W le ruspe!


Tutta la Manovra minuto per minuto


Buon Natale Di Maio

Arriva il Natale ed il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle e Ministro dell Lavoro e dello Sviluppo Economico (meno titoli, no eh?) Luigi Di Maio, ci ha fatto gli auguri con una lista di quanto FATTO dal Governo del Cambiamento con la Manovra del Popolo (ma meno slogan, no eh?).

Fatti, giustamenti, perché se Salvini è rutilante come Chiara Ferragni, Di Maio è tutto concretezza, un Cristiano Ronaldo sempre al lavoro per i “Cittadini”. Celebre il suo gol del Balconcino, quando, assieme alla sua squadra (campioni come Grillo, Lezzi, Castelli, Bonafede e Toninelli) ha festeggiato il 2,4% del deficit PIL nella Manovra del Popolo. Poi ora è 2,04%, ma lo sanno tutti che, in matematica, gli zeri non contano!

Di Maio è un fuoriclasse, capace di vedere oltre le barriere piddine del tempo e della realtà. Per questo riesce a far stampare le tessere del Reddito di Cittadinanza ad insaputa dello stesso Ministero o a prometterci già che l’aumento dell’IVA, esecutivo in Manovra dal 1/1/2020 non avverrà o che ogni pensionato con Quota 100 produrrà 2, se non 3, nuovi assunti.

Perché Di Maio, come ai tempi Casaleggio e Grillo, vedono una realtà libera dal “pensiero unico” dove si usano “modelli economici alternativi mai usati prima al mondo”.


I miracoli di Di Maio

A volte un po’ oscurato da Salvini, a Di Maio vanno infatti ascritti i tre miracoli del Cambiamento: la sanatoria degli abusi edilizi ad Ischia (che copre di fatto ogni casa ischitana) non attaverso le bieche norme berlusconiane, ma con quelle craxiane del 1985 e farlo senza chiamarlo condono. Vero: si tratta solo di cambiare le regole del condono, mica di farne uno nuovo. E via di demagogia!

L’altro miracolo è più recente, ovvero permettere l’iscrizione agli albi professionali a quei professionisti senza titoli della sanità che in 10 anni hanno esercitato (abusivamente) la professione per 36 mesi. Et voilà, il miracolo è servito.

Infine, il capolavoro: il blocco delle assunzioni nella PA per chi ha già vinto i concorsi, ma 120 assunzioni da parte del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico.

Non è tutto oro ciò che luccica e ci tocca notare come, a 4 mesi dal crollo, abbiamo la certezza, scritta in Manovra, che nessuno toccherà le concessioni ad Autostrade. Per questo, quindi, Luigi Di Maio prende un 8, ma sappiamo che per lui equivale ad un 23 (ma ne dichiara 2, per modestia).



Buon Natale… Conte?

Giuseppe Conte. Avvocato. Presidente del Consiglio. Giuseppe Conte.

(“RU non so che scrivere” “Inventa Simo’ daje! Qualcosa avrà fatto Conte no?” “ah sì?”)

L’Avvocato del Governo, “fiero di essere populista” ci ha regaloto poche emozioni. Di lui si ricordano le pacche con Donald Trump e la lunga notte al Consiglio Europeo con Macron. Ricordate? Noi sì. Quel giorno l’Italia blocco tutti i lavori finché non si fosse approvata una mozione comune di “lotta all’immigrazione clandestina” che “superasse” Dublino, la cui riforma (Dublino II) era stata cassata dal voto italiano qualche settimana prima.

Al mattino, Conte annunciava il “grande cambio di paradigma” ovvero che ora chi arriva in Italia arrivava in Europa, esattamente come era sempre stato perché l’Italia è Europa. Non solo, i migranti salvati in mare sarebbero stati redistribuiti fra gli Stati europei su base “volontaria” al contrario della riforma Dublino II che (ma guarda te che naif) ne sanciva l’obbligo.

Ma Conte è così, annuncia, come annunciò il Decreto Genova a Genova a settembre, solo che mancavano i numeri del provvedimento (i famosi spazi bianchi sul Decreto) e il nome del Commissario.


Conte spiega, Conte ottiene

Sempre Conte è l’uomo che continuava a ripetere che una volta spiegata la Manovra, Bruxelles l’avrebbe capita, appoggiata e saremmo anche diventati un esempio di come si possa governare pensando al popolo (termine che esclude le imprese, i lavoratori, i liberi professionisti, i giornalisti, gli intellettuali, i contestatori, i piddini, etc. etc.).

Ed infatti hanno spedito a Bruxelles:

  • Nota di Aggiornamento al DEF
  • Documento di Programmazione e Bilancio
  • DEF (detta Manovra del Popolo) in svariate versioni
  • lettere di Tria
  • lo stesso Tria
  • pure Conte

per arrivare alla fine ad aver capito loro che la Manovra non andava e tornare a casa con un Maxiemendamento al DEF che ne cambia saldi e misure, per di più approvato senza passaggi parlamentari di verifica in Commissione. Dall’altra parte lui è l’Avvocato del Governo, quindi legge, sorveglia e ne sà molto, ma molto di più del Parlamento.

Un grande Conte, amato da Marco Travaglio che in lui vede l’ago della bilancia fra Salvini e Di Maio, quasi un genio della trattativa, parola del direttore del Fatto Quotidiano. Conte, però, patisce, questa sua innata modestia venendo così “oscurato” dai due Vicepremier (che detengono la maggioranza, ma sono quisquilie da buonista).

Voto: … (scusate, stiamo aspettando una “interlocuzione” con Conte e la bollinatura della Ragioneria dello Stato).


Il Caffè


Buon natale a voi

A voi maledetti buonisti che ci seguite, rosiconi dalla bavetta verde, anti-italiani, filo-tedeschi, vi auguriamo buon natale, sperando che Babbo Natale vi porti tutti i migranti a casa così li ospitate voi. Se poi avete la pensione, che di sicuro sarà d’oro, speriamo che la Befana vi porti il carbone.

Noi, dopo Natale saremo ancora qui a scrivere e commentare quanto il “magnifico Governo del Cambiamento” produrrà nei prossimi mesi col Caffè Scorretto. Poi, se volete, potete godervi il resto della nostra produzione ricordandovi però che noi siamo degli schifosi buonisiti europeisti. Non solo, siamo anche fessi perché non ci paga nessuno, lo facciamo per passione usando i nostri (pochi fondi) e tanta pazienza.

Buon Natale,

Simone e RU

 

PS: visto che alcuni lettori “provocatori” non capiscono, lo spiego. Le parole in grassetto e di colore viola, sono i link che comprovano quanto citiamo in quel momento. Leggeteli, così non dobbiamo ripetere tutto nei commenti.


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