Manina, Di Maio ed il Governo dello Sbandamento – il Caffè Scorretto

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Ma la “manina” di chi è? Le tante tribolazioni della Manovra, di Di Maio e dell’Italia nelle matite scorrette di RU.

Un’ottima domanda la cui risposta potrebbe essere “nessuno” o, ad essere cattivi, lo stesso governo, visto che niente, nell’impianto del documento licenziato dal Consiglio dei Ministri, fa pensare ad una mano esterna. Ma non è l’unico dei problemi di questa settimana che riassiumiamo con le vignette di Riccardo Marinucci, in arte RU.


Sei tu la mia Manina?

Mercoledì 17 ottobre, a Porta a Porta, il Vicepremier Luigi di Maio sgancia la bomba: il Decreto Legge fiscale connesso alla Manovra del Popolo, sarebbe arrivato al Quirinale “manipolato”, aggiungendo di voler sporgere denuncia l’indomani alla Procura delle Repubblica.

Dal Quirinale arriva la smentita: il DL fiscale non è mai arrivato all’Ufficio della Presidenza delle Repubblica. “Si sarà perso per strada” scherza il Ministro del Lavoro che poi, serio, continua a parlare di una “manina” che ha trasformato il Decreto in qualcosa di ben diverso rispetto al testo “finale”.

Si parla dell’articolo 9, in cui, all’interno del condono nascosto sotto il nome di “Pace Fiscale”, si scuda penalmente chiunque aprofitti del provvedimento per far emergere nero o capitali esteri. Per chi mastica un po’ di fiscalità, e di logica, non esiste un provvedimento di pacificazione fiscale efficace senza scudo penale: chi, infatti, si autodenuncerebbe come evasore sapendo di incorrere in ulteriori accertamenti fiscali con rischi annessi e connessi?

Questo è il contenuto dell’articolo 9, la cui semplice analisi fa capire come non esista nessuna “manina” esterna, ma che il tutto sia l’ennesimo tentativo del Governo, in questo caso del Movimento 5 Stelle, di creare l’ennesimo caso mediatico a scopo elettorale, ovvero ammansire la base elettorale del Movimento, geneticamente refrattaria ai condoni.

Se non che.. (continua dopo l’immagine)

Leggi su Facebook l’analisi del Decreto Fiscale


Conte in cerca di sè stesso

Mentre a Roma esplodeva il caso/caos “manina”, il Premier Conte, a Bruxelles per il Consiglio Europeo, era impegnato a convincere gli alleati europei sulla bontà di una manovra definita, da lui stesso, “molto bella”. Qui Conte ha ricevuto notizia della “denuncia” di Di Maio e si è affrettato a dichiarare come, riletto punto per punto il DL fiscale  e convocato un Consiglio dei Ministri straordinario per esporre le conclusioni del suo lavoro.

Secca la risposta iniziale di Matteo Salvini: “CdM inutile”, “abbiamo già votato all’unanimità quel documento”, “ho altri impegni”.

Immediata la risposta di Conte che ricorda, a noi e a Salvini (vorremmo pensare anche a Di Maio): “il Premier sono io”.

Questo mentre i due vicepremier e capi nominali dei rispettivi schieramenti si scambiano accuse sul caso “manina” mettendo in crisi proprio la carica di Conte.

Forse, temoendo la caduta dell’esecutivo, voleva dire “il Premier sono io… per ora”.


La Manovra del Popolo del Deficit


Salvini e la Scuola

Il 12 ottobre, migliaia di studenti sono scesi in varie piazze italiane per protestare contro la “Manovra del Popolo“. A Torino, al termine della manifestazione, verrano poi bruciati due manichini: uno con le sembianze di Di Maio, l’altro con quelle di Salvini.

La protesta nasce dall’assurda mancanza dalla Manovra di ogni tipo di provvedimento per la scuola italiana. Un disinteresse che dalla scuola, dicono i manifestanti, la si allarga a tutto il mondo giovanile e che si concrettizza nell’assenza di investimenti concreti su lavoro, ricerca e innovazione.

Un’Italia, accusano ancora gli studenti, che rimane un paese per vecchi.


AAA opposizione cercasi

Fra “manine”, “tunnel del Brennero”, condoni, scudi, cantieri che dovevano venir bloccati ed invece ripartono, non sarebbe difficile far opposizione al “Governo del Cambiamento”. Non lo sarebbe in nessun paese, tranne in Italia dove le opposizioni vivono fra i paradossi.

A destra, Forza Italia fa opposizione al Movimento 5 Stelle, ma rimane neutrale contro la Lega, l’alleato di sempre. Stessa cosa vale per Fratelli d’Italiane, con la differenza che Meloni e Crosetto, nel “Governo del Cambiamento” ci sarebbero anche entrati.

A sinistra, tra LeU e le sue cinque, sei anime, ci sarebbe il PD dove, a parte singoli parlamentari volenterosi, i vertici sono impegnati nelle battaglie pre-congressuali.

In questo contesto illogico, l’unica vera opposizione al governo è quella del governo stesso che sembra mettercela tutta per distruggere la (poca) fiducia degli operatori finanziari sul futuro dell’Italia. Quello che, volgarmente, chiamamo spread.

Che cos’è lo Spread e come funziona?


Senza parole

#iostoconMimmoLucano #SoumaliaSacko #Diciotti #Riace #Lodi e la lista potrebbe continuare. Siamo un paese che sta dimenticando solidarietà, tolleranza e rispetto. Non solo sui social, ma anche nella “vita reale”. Come nel caso della signora sull’autobus che cerca di cacciare un uomo africano sul fondo del bus perché “di etnia e religione diversa” o quell’altra signora che si rifiuta di esser servita da un uomo africano o tutti i trionfali tweet anti-Riace.

Tutto questo mentre un ragazzo gambiano a cui è stato rifiutato il diritto d’asilo, dopo due anni in Italia, finisce per suicidarsi pur di non tornare in Africa.

Noi lo scriviamo qui, ma intanto qualcuno dirà che è tutta una “fake-news” e che siamo “vittime dello storytelling”.

A volte vorremmo che avessero ragione.


il caffè e l’opinione

Abruzzese, di Torrevecchia Teatina (CH), Aprile 1993. Mi chiamo Riccardo, mi firmo Ru (inizialmente era RM, ma la mia M è molto arrotondata…ne seguirono le storpiature e, stanco di ripetere che quella fosse una M e non una U, infine ho ceduto…dunque Ru).
Studente di ingegneria delle costruzioni a Pescara, laureato alla triennale. Disegno vignette per abruzzopopolare.com
Ho iniziato a disegnare vignette nel 2008 per giornali locali, successivamente ho continuato approfondendo, grazie agli studi universitari, tecniche nuove e integrate al digitale utilizzando i software più comuni per lo scopo. Provo a fare satira, dico la mia. Credo fermamente nella libertà di espressione e nel rispetto del prossimo.

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