Luis Trenker: Der Schmale Grat der Wahrheit: Istrioni al Servizio dell’Ideologia del Reich? – CO Reloaded del 30-1-2017

 Luis Trenker, interpretato da Andreas Richter nel film omonimo.

Luis Trenker, interpretato da Andreas Richter nel film omonimo.

Cos’è la Patria? Un film per la televisione del 2015 affronta questo tema tramite la storia del sud-tirolese Luis Trenker, personaggio che insieme a Leni Riefenstahl ha segnato il cinema tedesco del tragico periodo di Weimar, dell’ascesa del Nazismo e della Seconda Guerra Mondiale. 

È quasi inevitabile che una biografia sia densa di riferimenti a un periodo storico e ad eventi più o meno noti o emblematici. Più di rado, invece, il racconto di una vita è anche espressione di uno spazio o di un ecosistema, come nella storia raccontata in un film per la televisione di Wolfgang Murnberger. Luis Trenker è originario della Val Gardena, nel Sudtirolo-Alto Adige. Della serenità che si respira tra quei monti, delle particolarità etnico-linguistiche della regione sono pieni il suo sguardo, la sua mimica, la sua logica, le sue doti di affabulatore e il suo modo di affrontare le situazioni difficili. Poco conosciuto in Italia, l’attore e regista Trenker ha sempre goduto, nei paesi di lingua tedesca, di una discreta fama, pur macchiata da un rapporto ambiguo con il Nazionalsocialismo.

Con Leni Riefenstahl, anch’ella famosa attrice e regista di regime – per cui produrrà Olympia, il film sulle Olimpiadi di Berlino del 1936 – ebbe una relazione affettiva che si trasformò molto presto in una insanabile rivalità. Entrambi vengono descritti come due enormi narcisisti, al limite della patologia, più che come artisti utili alla propaganda nazista. Furono in conflitto perenne e inconciliabile con il ministro della propaganda Goebbels, ma Riefenstahl seppe entrare in grande sintonia con lo spirito del Nazismo, laddove Trenker non aveva un’indole adeguata per mettersi davvero al servizio di cause di respiro generale.

 Andreas Richter nei panni di Luis Trenker e Annie Brunner nei panni di Leni Riefenstahl.

Andreas Richter nei panni di Luis Trenker e Annie Brunner nei panni di Leni Riefenstahl.

Accade così che nel momento in cui gli abitanti del Sudtirolo sono posti di fronte alla drammatica decisione tra appartenenza all’Italia fascista oppure alla Germania nazista, Trenker tergiversa. Alla fine, il risultato di una posizione che in un primo momento sembra furba e saggia sarà quello di inimicarsi tanto le gerarchie naziste, quanto quelle fasciste, e soprattutto, nel lungo periodo, di macchiarsi comunque della colpa di una pur tardiva adesione formale al partito di Hitler.

Trenker, nei fatti, non era indeciso. Sapeva bene ciò che voleva, e riusciva a leggere la realtà abbastanza a fondo da ritenere che non prendere una posizione fosse l’opzione più auspicabile, finché resa possibile dalle circostanze. È sempre lì che si giocano molti eventi importanti della sua vita: su un crinale che si fa sempre più ripido, sempre più stretto, fino a diventare sottile e pericoloso come la lama di un rasoio (lo schmale Grat del titolo). Mentitore e seduttore, non riuscirà a realizzare i suoi progetti più desiderati dopo la Guerra, come se quella instabilità perenne, quella posizione in bilico su rudi spuntoni di rocce fosse la condizione necessaria perché la sua creatività potesse dare frutti concreti.

Qui entra in gioco il rapporto con Leni Riefenstahl donna decisa e sicura di sé, la cui determinazione nel film esalta per contrasto l’atteggiamento da temporeggiatore di Trenker. Leni compare, ad ogni modo, più nelle vesti di ambiziosa carrierista che in quelle di convinta sostenitrice del Terzo Reich, e in ciò non è molto diversa da Trenker. Nei confronti della Germania nazista i due sembrano assumere i ruoli dei componenti di una coppia, in cui lei sa essere più esplicita e determinata nelle scelte e nelle prese di posizione pubbliche, mentre lui sembra sempre in bilico su quel crinale aguzzo. Così quando le autorità si presentano con la domanda ineludibile, Luis deve affrontare il perturbante: che cosa è la Patria? Qual è la (mia) Patria?  La domanda resta inevasa a lungo, troppo a lungo, ma la Patria, per Luis (come in fondo per tutti noi), non è un concetto così banale da farsi definire da un documento ufficiale.

Tutto sommato, Trenker esce sconfitto dal lavoro di Murnberger. Sconfitto in quanto debole e di statura morale non eccelsa. Egoista, ambizioso e loquace bugiardo: ha tutte le qualità principali del seduttore cinico, e forse anche qualche tratto da sognatore, ma non mostra molta capacità di considerare in modo critico e profondo le realtà complesse, come farebbe un vero intellettuale.

Il film presenta a tratti un approccio troppo didascalico, che banalizza in parte la storia, ed è senz’altro penalizzato da un linguaggio televisivo che svilisce le inquadrature più suggestive e drammatiche. Nel complesso, tuttavia, è innegabile che la rappresentazione delle complesse vicende umane e delle personalità delle figure principali sia ben riuscita e piuttosto convincente, per quanto necessariamente parziale.


Luis Trenker – Der Schmale Grat der Wahrheit

Regia: Wolfgang Murnberger

Anno: 2015

Prodotto da: EuroVideo Mediem GmbH

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