L’isolamento dell’Italia in Europa e il caso TAV-TAP – il Caffè Scorretto

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Il Cambiamento che porta all’isolamento, questo il succo della politica economica ed estera del Governo 5 Stelle – Lega. La settimana vista da Ru.

L’Italia “sbatte i pugni sul tavolo”, “alza la testa”, si “riscopre sovrana” e… isolata in Europa. Questo, per ora, è il principale effetto in Politica Estera del Governo 5 Stelle – Lega a cui si unisce il supporto di Donald Trump (su cui torneremo) e Vladimir Putin (che gode nel cercare di mettere in crisi l’Europa).

Dopo il “no” di tutti e 26 i partner europei alla “Manovra del Popolo”, compresi paesi “amici” come Austria e Ungheria, arriva un’altra tegola. Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Svezia e Olanda unite ai due “paesi di Visegrad” Slovacchia e Repubblica Ceca hanno chiesto di irrigidire i requisiti economici e sociali nei paesi interessati ad accedere al fondo SalvaStati e il cui debito pubblico è insostenibile.

Secondo questi paesi gli “investitori in titoli di stato dovrebbero assorbire le perdite, in modo rigoroso, prima che il fondo di emergenza possa essere richiesto”. I maggiori investitori in titoli di stato italiani sono le banche italiane e, per conseguenza diretta, i risparmiatori italiani.

Qualcuno lo chiama “isolamento”: lo è.


Piccolo appunto sulla manovra.

Secondo Luigi di Maio il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 sono presenti nella Manovra del Popolo. Secondo gli analisti no, e il Caffè Scorretto sta con loro. Perché Di Maio dice una mezza verità. Esistono nella Manovra due fondi, uno intestato alle pensione, l’altro a quel sussidio chiamato Reddito di Citttadinanza. Quello che Di Maio non dice, tanto per cambiare, è che c’è una clausola che dice che quei due fondi potrebbero usati per altri scopi, tipo la riduzione del deficit qualora le stime – sempre ottimistiche – sulla crescita del PIL presenti in manovra, si rivelassero, appunto, errate.

Non solo. La stessa Manovra attribuisce quei fondi a future riforme poste in data da destinarsi. Un trucchetto contabile per abbassare l’impatto del deficit strutturale e far approvare la manovra alla Commissione Europea. Piccolo problema: l’infrazione che la UE contesta all’Italia non è per “deficit eccessivo”, ma per “debito eccessivo”. Tale procedura era stata finora posticipata per la volontà espressa nelle precedenti finanziarie di adottare misure di taglio o contenimento del debito, il cui aumento è connesso in gran parte a interessi e congiuntura macroeconomica.

Secondo la Commissione Europea, la “Manovra del Popolo” dimostra che il Governo Italiano ha deciso di cambiare decisamente rotta rispetto agli obiettivi del Fiscal Compact, da qui la procedura di infrazione e l’isolamento.


Spazi di Manovra


E TAPPETE!

La TAP, Trans-Adriatic Pipeline, si farà. Cade uno dei pilastri elettorali del MoVimento 5 Stelle, uno di quelli fondamentali per la vittoria nel Sud-Italia, soprattutto in Puglia, esattamente come fu l’ILVA.

Il risultato dell’annuncio del Premier Giuseppe Conte è stato il veder bruciati tessere elettorali e bandiere del Movimento 5 Stelle a Melendungo ed un duro colpo per la base del MoVimento. Perché si farà? La cronaca parla di risarcimenti troppo onerosi per la rottuta della concessione a TAP AG interpretate, erroneamente da Di Maio come “penali”. Vari analisti, citando il fatto che la TAP fosse assente dal contratto di Governo, parlano di un accordo interno fra MoVimento e Lega, il fine? Non certo la TAV…


Il nodo TAV

A Torino, diventato comune “NoTAV” dopo un contestatissimo voto all’assemblea comunale, Luigi Di Maio lo dichiara: la TAV è un’opera inutile. Gli fa coro il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che rilancia un incontro con il suo corrispettivo francese per discutere della sospensione dell’opera.

A quel punto verrebbe da chiedersi perché lo stesso Ministero ha richiesto un’analisi costi-benefici della TAV se hanno già deciso. La risposta è la Lega che non sembra intenzionata a mollare nessuna delle Grandi Opere, soprattutto quelle del Nord, Terzo Valico (sospeso da Toninelli), Gronda (sospesa da Toninelli) e TAV (inutile per Di Maio) comprese.

Che succederà? Probabile l’attuazione di un Piano B, ovvero un potenziamento della linea esistente con la conservazione della galleria, ma la forte riduzione dei costi. Una soluzione possibile che certamente non acconteterà i NoTAV valsusini e che rischia di incrinare, ancora, la percezione “ecologista” del MoVimento.

Nota dello scriba:

il MoVimento 5 Stelle è responsabile, assieme alla Lega, per il Decreto Genova per la sanatoria edilizia di Ischia e Centro Italia, oltre che del permesso di sversamento dei fanghi industriali altamente inquinanti su terreni coltivabili. Definirlo “ecologista”, quindi, suona strano, fuori luogo. Aspettando politche green che ribaltino questa “percezione”, ci limitiamo a define il MoVimento come partito “NIMBY”, ovvero “not in my backyard”.


Maschere


L’isolamento del PD

Maurizio Martina non è più il Segretario (pro-tempore) del PD. “Mi dimetto da segretario”, ha dichiarato Martina perché “ritengo concluso il mandato affidatomi dall’Assemblea nazionale il 7 luglio quando, eleggendomi, indicava per la mia segreteria una serie di obiettivi utili alla ripartenza del Pd dopo la sconfitta elettorale di marzo”.

Sorvolando su quali fossero tali obiettivi, il PD si avvia al Congresso delle mille correnti e dei tanti candidati (Zingaretti, Richetti, forse Minniti, etc), ma qualcosa di nuovo c’è e arriva dall’ex-Ministro dell’area Dem Dario Franceschini: un listone per le elezioni europeo con un nome nuovo.

Aspettiamo con fervente entusiasmo il nome, finalità e partecipanti a questo ennesimo “Ulivo/Unione etc. 3.0 bis/ter”. Basterà per far uscire il PD dal suo isolamento?


La guerra di Trump ai poveri

Donald Trump ha paura. Paura di perdere le elezioni del Midterm e, con esse, il controllo del Congresso, necessario per far passare i suoi provvedimenti. Ancora di più e letteralmente terrorizzato di perdere anche il Senato che vorrebbe dire vedersi bloccare ogni fondo per le sue riforme. Un voto negativo vorrebe dire l’isolamento politico per la Casa Bianca, qualcosa che Trump non può permettersi.

Per questo ha dichiarato guerra… a dei migranti in marcia da settimane dall’Honduras verso il Texas. Nel farlo ha inviato 5.000 soldati al confine col Messico, promettendo di aumentarli fino a 15.000 unità nelle prossime settimane. Un contingente che sarà più numeroso di quello attualmente dislocato in Iraq (5000) e simile a quello presente in Afghanistan (14/15.000 unità). Non solo, Trump ha anche dichiarato che, qualora i migranti (da lui chiamati “the caravan”, la carovana) lanciassero dei sassi, i soldati potrebbe aprire il fuoco.

Per i critici del Presidente, un’enorme finzione fatta al solo scopo di distrarre l’opinione pubblica dai veri temi della campagna elettorale: lo smantellamento di Obamacare, l’aumento degli sgravi fiscali per le classi sociali più abbienti.

“La gente mente spudoratamente, non funziona così la democrazia” ha dichiarato Barack Obama dalla Florida.

Vero, così funziona invece una stato autoritario e anti-democratico.


Il caffè scorretto


 

Abruzzese, di Torrevecchia Teatina (CH), Aprile 1993. Mi chiamo Riccardo, mi firmo Ru (inizialmente era RM, ma la mia M è molto arrotondata…ne seguirono le storpiature e, stanco di ripetere che quella fosse una M e non una U, infine ho ceduto…dunque Ru).
Studente di ingegneria delle costruzioni a Pescara, laureato alla triennale. Disegno vignette per abruzzopopolare.com
Ho iniziato a disegnare vignette nel 2008 per giornali locali, successivamente ho continuato approfondendo, grazie agli studi universitari, tecniche nuove e integrate al digitale utilizzando i software più comuni per lo scopo. Provo a fare satira, dico la mia. Credo fermamente nella libertà di espressione e nel rispetto del prossimo.

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