Irréprochable, l’irreprensibile e ineffabile ossessione di Sébastien Marnier – il Caffè al Cinema del 29-4-2017

 Marina Foïs (destra) e Joséphine Japy (sinistra) in una scena di Irréprochable, thriller francese del 2016 di Sébastien Marnier.

Marina Foïs (destra) e Joséphine Japy (sinistra) in una scena di Irréprochable, thriller francese del 2016 di Sébastien Marnier.

Il debutto del giovane regista Sébastien Marnier è un apprezzabile thriller con un cast di alto livello, una pellicola che non sfigura nell’importante tradizione cinematografica francese di genere.

Il rientro nella cittadina natia si tinge subito di mestizia per Constance. Non solo sua madre è incosciente e costretta in un letto di ospedale, ma pressoché tutto ciò che resta del suo passato le mostra un volto ostile, carico del risentimento di chi non dimentica. Il giudizio a cui deve sottostare ogni giorno è piuttosto duro, anche se a volte è espresso in termini lievi, il che fa pensare ad una possibilità di perdono, di reintegro nel mondo delle vecchie conoscenze ed amicizie.

Biasimo morale e inclinazioni oscure. Ben presto, però, la situazione assume dei contorni più definiti, aggravandosi peraltro delle difficoltà di reinserimento nel mondo professionale e dei fatali conflitti inter-generazionali con la neolaureata che ora occupa il posto di lavoro che era stato suo. Dunque, man mano che Constance si vede oggetto di una esclusione che ha i tratti del biasimo morale – quasi che non sia altro che l’impietoso raccolto di ciò che a suo tempo aveva seminato – si rendono sempre più evidenti, allo spettatore, le sue inclinazioni più oscure, o, meglio, il lato più autentico del suo istinto di sopravvivenza.

Prigioniera della propria psicosi, la donna trova in essa la forza, la leva per superare (o illudersi di superare) le difficoltà e nascondere ogni propria debolezza.

 Marina Foïs e Jérémie Elkaïm in Irréprochable

Marina Foïs e Jérémie Elkaïm in Irréprochable

Una tensione costante. Intorno ad un personaggio tanto difficile da amare, decisamente in difficoltà nei rapporti con il prossimo e così poco propenso a suscitare simpatia negli spettatori, il giovane regista Sébastien Marnier (qui al suo primo lungometraggio) è in grado di costruire una storia interessante e complessa. Il girato è pervaso da una tensione costante, ma paradossalmente leggera, che si esprime in colpi di scena così naturali ed armonici da sorprendere lo spettatore senza turbarlo. Ciò è sintomo di sapienza tecnica, ma anche di grande eleganza, quasi riverbero della grande tradizione cinematografica a cui appartiene l’eccezionale “Il buio nella mente” di Claude Chabrol. Rispetto a lavori come quest’ultimo, “Irréprochable” non si fa portatore di messaggi politici di analoga intensità, ma non è detto che ciò sia un difetto, né che il film non sia in grado di irridere o veicolare critiche a certi aspetti della società contemporanea.

In che misura, infatti, si possono biasimare le ossessioni?

La trama. Per riprendere il titolo dell’opera, ineffabile e irreprensibile è lo svolgimento della storia narrata, che non fa pieghe, presenta pochi balzi bruschi. In linea con il linguaggio visivo adoperato, altrettanto irreprensibile è, per certi aspetti, il comportamento della protagonista, che pure si dimostra, nel complesso, piu che censurabile. In che misura, infatti, si possono biasimare le ossessioni? Quanto possono, da un certo punto di vista, diventare espressione di vitalità, di attaccamento alla vita, soprattutto se le si esamina per contrasto, sullo sfondo della monotonia della quotidianità in provincia?

Impeccabili, infine, sono la risolutezza e il cinismo da politico consumato che Constance dimostra nella gestione delle situazioni più incresciose ed intricate della sua vicenda, per quanto nei rapporti interpersonali ella sia un vero disastro.

Nel complesso, l’opera prima di Marnier risulta valida e riuscita, ma la struttura complessiva della narrazione presenta qualche fragilità, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi non protagonisti. È auspicabile – in ogni caso – che “Irréprochable”, già presentato nell’ambito della rassegna “Rendez Vous – Nuovo Cinema Francese” (Institut Français Centre Saint-Louis, Roma), venga presto distribuito in Italia in maniera degna.


Irréprochable

Regia: Sébastien Marnier

Anno: 2016

Produzione: Avenue B Prod

Sito Ufficiale


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