Iron Fist stagione 2: ne avevamo bisogno? – l’Angolino

iron fist

Torniamo nel mondo Marvel, dopo The Defenders, per la seconda stagione di Iron Fist. Era veramente una serie necessaria?

Dopo gli avvenimenti di The Defenders, Danny Rand, noto come Iron Fist, è uno dei protettori di New York. Nello specifico di Chinatown che si ritrova nel bel mezzo di una guerra fra le Triadi. Da qui parte la nostra storia, e sebbene assistiamo ad una crescita del protagonista, Danny, ahinoi, rimane un personaggio in cerca d’autore.

Come nella prima serie.


Gli errori di Iron Fist

Partiamo dal fatto che, in confronto alla prima stagione, considerata unanimemente un flop, Iron Fist 2 segna un netto miglioramento, supportato da tre fattori: più combattimenti, una migliore coreografia degli stessi ed il taglio di tre episodi per una durata complessiva di poco meno di 10 ore. Non lo nego. Ho sempre considerato i tredici episodi con cui sono state concepite queste serie Netflix/Marvel un difetto.

Difatti hanno funzionato solo con Daredevil, mentre con tutti gli altri shows (Luke Cage, the Punisher, Jessica Jones ed il primo Iron Fist) si è dimostrato che è una formala dispersiva e sproporzionata.


Una trama poco sviluppata

Questo se, come accade, in IF2, intere storyline (la guerra tra Triadi, il passato di Colleen che irrompe nella sua vita, il personaggio di Mary Walker o l’eredità di Daredevil) vengono abbandonati in corso d’opera.

Assistiamo quindi a stupide scelte di sceneggiatura che mietono i germogli piantati nei primi episodi. Soluzioni che non portano da nessuna parte, se non a un colpo di scena (meglio, due) talmente studiati a tavolino da risultare meri artifici narrativi sterili e fini a sé stessi. Forse qualcuno, fra gli showrunners, ha travisato il concetto di “stagione transitoria” preferendo focalizzarsi sul prevedibile quanto poco ispirato confronto finale con il villain di turno. In questo modo si sono tralasciate tutte quelle piccole idee che potevano e, a buona ragione, dovevano essere sviluppate. Se solo qualcuno di questi spunti fosse stato sviluppato, la stagione sarebbe potuta durare benissimo i 13 episodi canonici, senza che nessuno avesse da recriminare.

Magari sarebbe stata anche migliore, visto che la trama appare, ancora una volta troppo diluita.


I personaggi

Di Danny Rand e della superficialità del suo personaggio abbiamo già detto, ma il problema è generale. A bene vedere ogni singolo personaggio di questa della stagione, anche quelli che erano stati i migliori fino ad oggi, sono stati ridotti a figurine bidimensionali perdendo quel quel poco di spessore acquisito.

Come se i personaggi non fossero altro che, nella loro inconsistenza, simulacri di una trama fallita.


L’analisi.

Iron Fist proprio non vuole uscire dal suo gorgo di nulla cosmico. Un piccolo passo avanti c’è stato, ma non è sufficiente per salvare la serie, che si dimostra ancora una volta la più debole del quintetto. Chi vi scrive ha profondamente odiato Jessica Jones 2, mal digerito Luke Cage 2, pur essendo un supporter della sua prima stagione, ed è uscito poco soddisfatto da The Punisher.

Tutto questo per dire che non ce l’ho particolarmente con Iron First, ma in generale con tutto il sistema Marvel/Netflix.

Purtroppo non sarà così, perché i finali delle rispettive stagioni portano i personaggi per strade divergenti. Ma visto l’andazzo generalmente negativo; e data la buona resa dei due quando si sono trovati assieme in Luke Cage 2, la speranza è che i due sodali (anche cartacei) Danny Rand e Carl Lucas possano un giorno condividere una stagione o addirittura una serie.

Potrebbe essere l’unico modo per salvare dalla deriva due personaggi che al momento arrancano.


Marvel’s Iron Fist stagione 2

Serie tv, 10 episodi

Netflix 2018

Voto 5

link alla serie


l’Angolino del Cinema


Libercoli

Mantovano, classe 1986, cresciuto a pane, Spielberg e Zemeckis. Folgorato dalle stravaganze brit-pop di Edgar Wright e Matthew Vaughn. Rievocatore, romanziere, storico militare, non c’è cosa in cui non abbia fallito. Passioni? Star Wars, Star Trek, MCU, LotR, GoT. Da Allen a Zack Snyder, tutto va visto e valutato nel proprio ambito.
Fosse presidente del consiglio, vieterebbe cibarie e smartphone nelle sale.

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