I tanti errori del Ministro Fioramonti in soli 21 giorni di dicastero

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Lorenzo Fioramonti nuovo alfiere del populismo semplicista fra merendine, trasporto aereo el a nomina di Vandana Shiva.

Nel film Interstellar di Christopher Nolan, un’umanità ridotta all’osso da una misteriosa piaga che sta distruggendo tutta la flora terrestre decide di fare qualsiasi misura per far abbracciare agli esseri umani uno stile di vita più sostenibili. Fra questi la chiusura – apparente – dei programmi spaziali e la negazione dell’allunaggio.

L’esplorazione dello spazio, spiega una funzionaria scolastica al protagonista Matthew McConaughey, sarebbe responsabile della sottovalutazione dei problemi del pianeta da parte dell’umanità o, come diremmo in Italia, da parte dei governi precedenti.

Un paradosso necessario a sottolineare la gravitas della situazione, ma assurdo: quale paese mai abbandonerebbe la ricerca scientifica per creare una società di agricoltori all’urlo di “salviamo il mondo”?

Nessuno… o forse no?


Fioramonti, croce e delizia

Leggendo le notizie degli ultimi giorni legate al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) Lorenzo Fioramonti è lecito porsi qualche dubbio su quanto di distopico ci sia, realmente, in Interstellar..

In meno di 21 giorni di dicastero l’ex-Sottosegretario si è distinto per due iniziative in particolare:

  • la volontà di introdurre una tassa su merendine e voli aerei per finanziare la scuola e disincentivare “abitudine negative per la salute e l’ambiente”;
  • la costituzione di un comitato scientifico per “accompagnare il potenziamento di una didattica scolastico con un’impronta ecologista”.

Per Fioramonti la sostenibilità “deve entrare nella formazione a tutti i livelli” in modo da “caratterizzare la didattica nelle scuole italiane” e delle università. Nelle idee del Ministro, il MIUR è il “ministero dei giovani” e, come tale, avrebbe “una responsabilità in più” per “proteggere il futuro dei ragazzi”, anche a livello universitario, per cui il Ministro pianifica l’introduzione di una lezione zero, ovvero una “lezione di sostenibilità a prescindere da quello che poi studieranno”.

Come non plaudire il neo-ministro (cosa che sta succedendo in certe frange della società italiana mentre scrivo)? Semplicemente capendo che, entrando nel merito, sta soltanto vendndo – in buona fede, ma questo non lo giustifica – pura retorica populista non molto distante temporalmente da quello presente nel film di Nolan e i cui danni sul sistema formativo italiano potrebbe essere immensi.



Merendine ed esternalità

Per il titolare del MIUR – che nell’originale governo Di Maio sarebbe stato allo Sviluppo Economico – merendine e trasporto aereo sarebbero produttori di esternalità negative, nello specifico inquinamento (aereoplani), mal nutrizione e plastica (merendine). Le nuove tasse, quindi, permetterebbero di far cassa e di indirizzare i cittadini – nello specifico, i genitori – verso altri tipi di consumo idealmente meno cari.

Tutto apposto? Sì, in fondo, spiega Fioramonti su Repubblica “l’uomo più ricco del paese è un produttore di merendine”, per dire: andiamo a colpire il ricco diventato tale inficiando la salute dei giovani!

Non è così:

  • aumentare le tasse sulle merendine non porta automaticamente il consumo da una tipologia di prodotto (dolci) a una più salutare (frutta o panino al prosciutto), certamente può succedere, ma dipende anche dai prezzi dei prodotti alternativi (dando per scontato che tali alimenti – soprattutto insaccati etc – siano realmente più salutari);
  • molto più probabile il passaggio da prodotti di gamma medio-alta (idealmente Ferrero, Vincenzi etc) a bassa (sottomarche e discount);
  • esistono plastiche compostabili e vari modi per ridurre gli imballaggi, se si vuole agire su quel problema basta una legge, vi siete accorti, per esempio, della sparizione delle cannucce?
  • non si tiene conto dell’effetto della nuova tassa sull’azienda, non ci perderebbe solo l’impreditore – da dimostrare – ma soprattutto i lavoratori dell’azienda con i danni principali – effetto domino – sui lavoratori degli stabilimenti;
  • legare una spesa corrente – i 2 mld che servono alla scuola si immaginano non siano “una tantum” – ad una tassa immaginata per ridurre il consumo del bene tassato significa che quegli introiti saranno, progressivamente, minori, ergo l’intero impianto è idiotico.

Trasporto aereo

Gli ultimi due punti valgono anche per il tassare il trasporto aereo, considerato “negativo” e da disencentivare senza considerare che fra uso ed abuso c’è una sottile differenza, soprattutto per il sistema economico italiano. Alle obiezioni sopra proposte se ne deve, però, aggiungere un’altra, ovvero che il governo che imporrebbe tale tassa sarebbe lo stesso governo che intende “salvare” Alitalia nazionalizzandola, la stessa compagnia aerea di bandiera che già finanziamo – fra l’altro – con l’aumento delle tasse aereoportuali sul territorio italiano.

Difficile non trovare in queste parole l’eco delle tante filippiche di Grillo e dei grillini dove il male è sempre la produzione “industriale”, immaginata come un processo alchemico dove il rispetto per la salute è zero e gli imprenditori sono solo dei satanassi in cerca di profitto.

Quanto proposta da Fioramonti, infatti, rientra in quel set mentale per cui tutto ciò che è “modernità” (commercio internazionale, produzione industriale di alimenti, sostenibilità globale) è fondamentalmente sbagliato perché dettato da “consumismo” e “capitalismo”, quindi dal profitto, e che basterebbe fare un passo laterale per risolvere i problemi (o quelli che vengono percepiti come tali).


No, Vandana Shiva no

Semplificazioni che ritroviamo nella balzana idea di tassare l’uso del contante per “combattere l’evasione” (applicare detrazioni fiscali agli acquisti con carta equivale a tassare quelli con contante), ignorando che questo rischi solo di aumentare il nero. O nell’altra proposta di Fioramonti: il comitato scientifico per la didattica ecologista.

Qui la distopia presentata da Interstellar si avvicina pericolosamente al nostro futuro prossimo. Il motivo è aver indicato, da parte del MIUR, la cui R sta per RICERCA, accanto a nomi come Enrico Giovannetti e Jeffrey Sachs, l’ambientalista indiana Vandana Shiva, nota per le sue idee quantomeno discutibili – per rimanere sul politicamente corretto – idee sulla questione ambientale.

Fra queste vanno citati:

  • considerare i pesticidi come la causa delle malattie delle piante fra cui la Xylella, la quale si risolverebbe semplicemente abbracciando le piante;
  • gli stessi pesticidi – la “chimica” – sarebbero all’origine delle carestie che non esisterebbero senza pesticidi (ignorando la lunga storia di carestie del suo paese e della storia umana);
  • la notizia dei 250.000 suicidi di contadini indiani che si sarebbero suicidati per via dell’uso del cotone OGM (per capire la portata della bufala consiglio questo link);
  • aver diffuso l’idea dei semi OGM sterili tramite cui le multinazionali agricole terrebbero in scacco gli agricoltori (altra bufala, spiegata qui).

Il concetto espresso è sempre quello: prima di globalizzazione e modernizzazione, vivevamo meglio e non esistevano problemi. Ora, e perdonate la retorica, chiedo: mettendo anche che nella narrazione di Vandana Shiva ci sia un fondo di verità, ma perché ad una persona che dimostra di ignorare anche le minime conoscenze storiche e che la cui divulgazione è stata trovata più volte fallace e non corroborata dai dati, dovrebbe essere permesso di indirizzare la didattica scolastica di un paese?



La risposta, immagino, sarà quella di“offrire un quadro quanto più ù“completo” del tema che è la stessa risposta di chi vorrebe veder insegnato a scuola il creazionismo accanto al darwinismo. Peccato che tale quadro completo – soprattutto su temi socialmente e politicamente sensibili come l’ambiente – dovrebbe riferirsi al dibattito scientifico, non a Scienza vs Credenza.

Ma, in fondo, viviamo nel paese che  da decenni – a causa di un’ignoranza che nasce già a scuola – rifugge la scienza e abbraccia il populismo “umano” del governo M5S-PD, di che mi stupisco ancora?


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