Fake-News e sovranismo: la fabbrica delle bufale fra Italia, USA e Russia

sovranisti

Le fake-news, uno degli strumenti principali di molti “media” populisti e sovranisti: la prima parte del nostro speciale Galassia Sovranista.

Il caso Foa, quello Chiesa, la propaganda anti-Euro (fallace) di Guido Grossi e Alberto Micalizzi, le comparsate di Ilaria Bifarini e Francesca Donato. Steve Bannon, Aleksandr Dugin e i nostri connazionali Fusaro e ByoBlu. L’attività twitter-governativa di Bagnai e Borghi, con relativi articoli spammati fino alla noia sui social.

La continua evocazione di “attacchi all’Italia” provenienti da misteriose ur-logge massoniche, gruppi finanziari, Soros etc. quasi esistesse un grande impero liberale (mondialista per gli adepti del sovranismo) in lotta contro un piccolo villaggio gallico chiamato Italia.

Sono alcui dei nomi, concetti e sigle apparentemente slegate fra loro che costituiscono un network trasversale e mimetico capace di raccogliere elettori/sostenitori eterogenei quando non direttamente contrapposti.

Questa è la Galassia Sovranista e visto il peso che sta assumendo nel panorama socio-politico italiano è arrivato il momento di parlarne in maniera seria, con una serie a puntate che parte oggi con uno dei capisaldi della propaganda sovranista: le fake-news.


La fabbrica delle fake-news

La propaganda è uno degli strumenti principali del sovranismo. Oddio, lo sarebbe di ogni dottrina politica, ma in questo momento, in Italia, ne siamo letteralmente bombardati sui social, nei media e dal Governo. Casi esemplari sono gli “attacchi dall’Europa” o frasi come “lo spread sia fuori dal controllo del Governo” (falso) o che l’Europa “ci mandi letterine per farci chinare la testa”.

Niente di tutto questo è vero, ma serve per creare un nemico, l’antagonista del nostro piccolo villaggio gallico. No, Juncker non ha mai detto che gli Italiani sono sfaticati e corrotti, non è un ubriacone ed il Parlamento Europeo, compagine PD compresa, non è, per quanto ne dica Marcello Foa, al soldo di George Soros. Sono fake-news che nascono dalla manipolazione di alcune affermazioni e giocano sull’ignoranza linguistica ed informativa del proprio target.

Non si tratta soltanto delle foto dei fantomatici parenti del politico X e Y, ma dell’esistenza di un network internazionale più o meno coerente che, sotto il nome di “contro-informazione” diventa il principale mezzo di diffusione, se non proprio di produzione di fake-news.

Esagero? No, prendete per esempio il recente caso “Dijsselbloem”.


“L’attacco all’Italia”

Una settimana fa, la pagina Facebook degli Eurodeputati 5 Stelle posta un video intitolato: “Ecco il piano per punire l’Italia dell’amico del PD – L’establishment europeo dichiara guerra al popolo italiano”.

Si tratta di un’intervista rilasciata al canale statunitense CNBC dall’ex-Presidente dell’Eurogruppo il liberale olandese Jeroen Dijsselbloem. L’audio originale è stato sostituito da una voce fuoricampo che ci spiega come Dijsselbloem stia invitandno “i mercati ad un attacco alle finanze italiane”, in collaborazione con “Draghi e BCE”, allo di aumentare lo spread e far “salire gli interessi sul debito italiano”.

In poche parole, un vero e proprio “attacco all’Italia” fatto allo scopo di farne cadere il governo (sovranista e “autonomo”) tramite la distruzione fiscale del paese.


Spazi di Manovra


Il MoVimento

Il 2 novembre, mentre il video viene cancellato dal web e montano le prove che si tratti di un fake-news, il Blog delle Stelle ribadisce la totale verosimiglianza del video. Dijsselbloem, argomenta l’organo ufficiale del MoVimento, sarebbe “famoso per le prorie gaffe” contro l’Italia, ma non solo.

Le affermazioni – false –  “di chi ha gestito le crisi in Grecia e Cipro, sono irresponsabili e rischiano di alimentare la speculazione nei confronti dell’Italia che ha invece i fondamentali economici in salute: non ci sarà nessuna implosione e chi prefigura questo scenario fa terrorismo finanziario”.

Sembra assurdo, ma la spiegazione ufficiale del primo partito del Governo italiano a difesa di una fake-news che riguarda un alleato europeo è che Dijsselbloem sia un “terrorista finanziario”, pur se ha detto le stesse cose proferite in vari contesti da membri del governo italiano.


Cosa ha detto Dijsselbloem

Nell’audio originale, il politico olandese dice altro. L’intervista era mirata alla stabilità dell’eurozona e di come questa potrebbe reagire ad un eventuale crisi del debito italiano. Dijsselbloem, dal canto suo, sottolinea il rischio per la capitalizzazione delle banche italiane al seguito del rialzo degli interessi sui BTP.

La situazione italiana, continua, è diversa da quella greca, ma rimane preoccupante per via della grande quantità di BTP presente nelle banche e nei fondi pensione italiani. Per questo motivo, il rischio non sarebbe quello di un “esplosione” dell’area euro, almeno non immediata, ma di una vera implosione” dell’intero sistema produttivo italiano.

La speranza, chiosa Dijsselbloem, sarebbe una presa di coscienza da parte di votanti, eletti ed imprenditori italiani sui rischi dell’esplosione del debito, cosa che porterebbe, democraticamente, ad un cambiamento di posizione dall’interno.

Nessun allarmismo, ma un’analisi dei rischi identica a quella fatta del Ministro dell’Economia Tria, dal Premier Conte e del Sottosegretario Giorgetti, membri del Governo Lega-M5S. Nessuna minaccia, ma la semplice speranza che realismo e processo democratico possano mettere un freno ad una spirale fiscale potenzialmente distruttiva.

Un’intervista blanda, senza vere e proprie notizie, almeno che non si decida, appunto, di trasformala in fake-news, ma chi è l’autore?


l’Italia e la politica: maschere


Pandora TV: chi sono?

Il video è prodotto da Pandora TV, web-tv fondata da Giulietto Chiesa. Pandora si definisce “una community alimentata dai contenuti creati direttamente dagli utenti” ed un “varco di libertà fra i media asserviti al potere”. Piccoli, quasi sconosciuti al grande pubblico, ma con un’esclusiva per la diffusione in Italia delle immagini del network RT-Ruptly.

RT sta per ‘Russia Today’, agenzia di stampa pubblica russa di cui Ruptly ne è la sede di produzione video basata a Berlino. Stando ai documenti del governo russo, RT riceverebbe ogni anno un finanziamento governatico di 300 milioni di dollari l’anno, di cui l’80% andrebbe a supporto del network fuori dai confini russi. Questo secondo le informazioni in possesso nel 2015 del Russian Analytical Digest dell’ETH di Zurigo, l’80% di questi fondi sarebbe destinato al network estero di RT.

Accanto a chiesa, il quale non fa segreto della sua avversione al costrutto europeo e la propria simpatia pro-Russia, abbiamo, Margherita Furlan, ex-collaboratrice di Sputnik Italia – altro network direttamente legato al Cremlino – e figure note alla scena sovranista fra cui Diego Fusaro, Alberto Micalizzi, etc. fino al deputato del M5S On. Pino Cabras.


DECODIFICARE?

Il video è stato rimosso dal sito di Pandora poche ore dopo la pubblicazione, ma da Pandora non arrivano scuse o smentite, anzi. I politici, argomenta in un video apposito Giulietto Chiesa, parlerebbero sempre usando un “linguaggio metaforico” fatto di allusioni e diplomazia atti a nascondere agli ascoltatori il reale significato dei loro messaggi.

Sbagliato. La notizia, nell’intervista di Dijsselbloem era quella sulla possibile “implosione” del sistema bancario italiano. Compito del giornalista sarebbe di commentare quel rischio, non necessariamente confermandolo, ma ponendo fondi, dati e ragionamenti lineari. Esattamente il contrario di quanto fatto da Pandora TV per la quale, come sostiene Chiesa, la notizia era una sorta di avvertimento – inesistente – di Dijsselbloem all’Italia, un “o ti rimetti in linea o la Commissione è pronta a distruggerti il sistema bancario”.

Il problema, però, è che la fake-news non è un prodotto di Giulietto Chiesa, ma della fonte da cui proviene “la notizia”: il sito finanziario ZeroHedge. Una fonte di contro-informazione “affidabile”, sostiene il direttore, perché anti-sistema.

Ecco che appare quello di cui parlavamo all’inizio: il network internazionale.


La alt-Right americana

Zero Hedge (ZH) è un po’ come il prezzemolo per chi si occupa di sovranismo: ovunque ti giri, scavando un po’, appare o direttamente o, vedi caso Pandora, come “fonte” esattamente come il nostrano “Scenari Economici” di Antonio Rinaldi o, appunto, Sputnik.

Si tratta di un blog finanziario in lingua inglese, uno dei maggiori degli USA. Dal punto di vista finanziario/economico, ZH si caratterizza per una posizione anarco-capitalista dell’economia (simile a quella del Tea-Party americano e di Donald Trump) e, come tale, vicina a quello del think-tank The Mises Institute, cuore della “Austrian Economics”. Per chi mastica un po’ di economia, niente di più lontano dalle posizioni neo-keynesiane o post-keynesiane proposte dai sovranisti nostrani.

Difatti ZH è considerato politicamente su posizioni pro-Trump e populiste o, come dice Colin Lokey, ex-collaboratore del sito in un’intervista a Bloomberg, basate sulle seguenti uguaglianze:

“Russia=buono – Obama=idiota – Bashar al-Assad=buon leader – John Kerry=somaro – Vladimir Putin=il più grande statista della storia”.

Nella stessa intervista, Loky definisce l’intero impianto di ZH come una “farsa” gestita da “due persone [ex-finanzieri] che hanno uno stile di vista che potete solo sognare, ma che pretendono di parlare per il popolo”: l’ex-hedge fund trader Daniel Ivandjiiski, l’ex-commentatore CNBC ed investitore Tim Backshall “nascosti” dietro lo pseudonimo di Tyler Durden, il protagonista rivoluzionario e nichilista di Fight Club.


Estratto dell’articolo di ZeroHedge citato da Giulietto Chiesa

Chiesa e ZeroHedge

Finanza, anarco-capitalismo, idee pro-Putin e populismo economico: se volete una definizione semplice ed immediata di cosa sia la “alt-Right (alternative right)” statunitense, quela di Steve Bannon e vista con ammirazione da Giorgia Meloni e Matteo Salvini, eccovela servita nella forma di ZH.

Nell’articolo di ZeroHedge, di cui riporto gli estratti nell’immagine qui sopra, Dijsselbloem viene presentato come “banchiere europeo” (errore: è un politico) che agisce con i modi di un “boss mafioso” allo scopo di attaccare il governo italiano. Il suo avvertimento, ovvero “che l’establishment finanziario europeo si starebbe preparando a distruggere il sistema bancario italiano”, sarebbe da leggersi come un “invito ad un colpo di stato” allo scopo di “far fuori Matteo Salvini”.

Anche loro parlano, di un messaggio “nascosto dietro un linguaggio diplomatico”. Gli stessi concetti esposti da Pandora che quindi non “decodifica” l’intervista con fare giornalistico, ma semplicemente copia una fake-news che arriva da un sito anarco-capitalista vicino alla “alt-Right” USA.

La sovrapposizione fra il video di Pandora e l’articolo di ZH è infatti straordinaria, tanto che sorge il dubbio se qualcuno della web-tv lo abbia in realtà visto realmente l’intervista originale.


Il modello

Riassiumiamo il caso. Un politico europeo manifesta preoccupazione per una situazione, il collasso fiscale dell’Italia annoverato, fra l’altro, da vari economisti. La sua intervista viene ripresa e manipolata, pur lasciando il testo oginale, da un sito della destra populista statunitensee pubblicata in forma anonima. L’interpretazione della stessa viene ripresa da una web-TV pro-Russia italiana pubblicata senza specificare che si tratta “dell’interpretazione di un linguaggio metaforico” e ripresa dal primo partito italiano come “un attacco all’Italia da parte degli amici del PD”.

Il tutto perché il soggetto, Dijsselbloem, sta sulle palle ed è l’ex-Presidente dell’Eurogruppo.

Chiesa lo chiama giornalismo, contro-informazione, ma è pura fake-news sullo stesso modello di quella diffusa da Marcello Foa e di cui abbiamo parlato diffusamente sulla nostra pagina Facebook (link):

un sito pro-Russia diffonde informazioni alterate, in quel caso DCleaks, oggi ZeroHedge, le quali vengono riprese da un giornalista sovranista, Foa o Chiesa, sinistra o destra poco importa, e diffuse dalle pagine social dei partiti sovranisti: M5S, Lega, Fratelli d’Italia etc.

Come è possibile tutto ciò? La risposta è semplice: il sovranismo riesce ad annullare, fino a farle scomparire, ogni distinzione fra destra e sinistra. Anche a livello internazionale.

Questa è la forza della “Galassia Sovranista”: il sentirsi “Resistenza” contro un sistema – identificato con il neo-liberismo/liberalismo/pragmatismo capitalista/globalizzazione – sbagliato. Il come ed il perché sia sbagliato dipende solo dalla sensibilità del singolo.



Note finali

Propaganda mirata al diffondere la convinzione che siamo sotto attacco dalle “elitè finanziarie europee” ed i “loro alleati”: nel caso italiano il PD che nel linguaggio sovranista raggruppa tutti coloro che stanno dall’altra parte della barricata, gli “europeisti”.

So già che qualcuno mi dirà che “Giulietto Chiesa fa solo contro-informazione”, ma non è vero, fa propaganda politica. Chiesa è anche il fondatore della “Lista del Popolo” assieme ad Antonio Ingroia, un micropartito sovranista messosi in stasi l’8 ottobre 2018. Interessante notare come fra i punti del suo programma ci fosse l’uscita immediata dall’euro associato all’assorbimento del debito italiano da parte degli stessi risparmiatori italiani.

Responsabili del programma, Alberto Micalizzi e Guido Grossi, noti nell’ambiente sovranista per i loro video contro il debito e a favore dell’uscita dall’Euro.

Su di loro tornerò in un’altra episodio di “Galassia Sovranista”, ma vi lascio con una domanda: è ancora giornalismo quando hai creato un partito che mirava a uscire dall’Euro e poi produci una fake-news come quella di Dijsselbloem?

Lo è quando usi come fonte un blog “anonimo” pro-Russia e tu stesso hai un sito legato – più o meno direttamente – all’agenzia di stampa statale russa?

 

Disclaimer: a scanso di equivoci, non stiamo accusando PandoraTV, del suo direttore e dei suoi collaboratori di alcun tipo di legame economico con RT o il Cremlino (e che non costituiscono alcun tipo di reato). Ci limitiamo a constatare come attorno al “caso Dijsselbloem” aleggi un clima di disinformazione a vantaggio non dell’Italia e dei suoi cittadini, ma della alt-Right americana e della Russia, i veri nemici dell’Unione Europea.


Prossimi episodi:

  • gli economisti di YouTube: Bifarini, Grossi, Micalizzi e Donato
  • l’universo Fusaro
  • Blondet e la destra sovranista
  • il network CasaPound

Il Caffè e l’Opinione

Scrivo e mi diverto. Filippo Turati non è solo toponomastica, ma è stato uno dei più brillanti politici italiani. Se mi dicessero di votare ora, implorerei Odino di darmi il dono della preveggenza. Se mi chiedono di dove sono, sono nato lì, ma ho vissuto anche là e là, e anche laggiù, a volte dico che sono nato a Imperia, ma per sbaglio perchè sono di Genova. Se mi chiedono dove vivo, rispondo: fai tu, ma fra Berlino e Torino.

Lettore accanito, gamer per scelta e passione. Battlestar Galactica batte ogni serie televisiva (Star Trek compresA). Gra Jordan, Kobe e LeBron io scelgo Magic e i Lakers, SEMPRE. Come mi definirei? Un nerd con un dottorato in Archeologia che ha scelto di scrivere per passione.

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