Di Maio, Salvini, Toninelli ed il Governo – il meglio del Caffè Scorretto 2018

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Dalla “manina” di Di Maio ai migranti di Salvini, il meglio del meglio della politica italiana 2018 visto attraverso le vignette di RU.

Toninelli ed il suo decreto “scritto col cuore” e Laura Castelli che sottolinea come lei sia “stata votata e quindi [per volere del popolo sovrano] può parlare di economia”. Di Maio e le tessere del Reddito di Cittadinanza già stampate, poi in stampa e ora mai stampate e il dilemma renziano del PD. Conte che fa tardi con Macron, raggiunge un accordo e viene smentito dallo stesso Macron in diretta. Infine Salvini, il quale si dedica anima e cuore alla lotta ai migranti creando clandestini e, infine, tutto l’immensa sciarada politica che è stata la “Manovra del Popolo”.

Piccoli momenti esemplari di un’anno 2018 pieno di “entusiasmo”, di selfie e di balconcini che si chiude e qui al Caffè Scorretto abbiamo deciso di riassumere tramite le migliori vignette pubblicate quest’anno satireggiando pallidi ed assorti sui nostri prodi incapaci di Governo e questi fantastici, unici, sette mesi di follia.

Buon 2019 da RU e Simone.


Danilo, Danilo, Danilo

Uno dei “grandi protagonisti di inizio “Governo” è stato Danilo Toninelli, il Ministro delle Infrastrutture da molti considerato l’esempio lampante dell’impreparazione di alcuni ministri di questo Governo, esattamente come Laura Castelli rappresenta quella dei sottosegratari.

Si vocifera che Toninelli possa perdere la poltrone (perché avrebbe “dato fastidio a chi ha impoverito l’Italia, ha dichiarato egli stesso alla Stampa), ma noi vogliamo ricordarlo così.

Il 9 ottobre 2018 Toninelli dimostra tutte le sue doti di preveggenza: “sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero”, quello ferroviario in costruzione e che sarà pronto solo nel 2025?

Il 14 settembre 2018, poi, ci informa che “l’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare”, su un viadotto autostradale alto 50 metri e lungo quasi 2 km in una zona industriale. Lo stesso giorno Toninelli si fa fotografare sorridente davanti al plastico del Ponte Morandi a Porta a Porta con tanto di ponte caduto in mano.

Il 8 settembre 2018, infine, Toninelli ammette che “il decreto Genova sarà migliorato. Non contestatelo perché non solo è scritto col cuore ma anche con una tecnica giuridica cosi elevata che permetterà al commissario Bucci di lavorare bene senza preoccuparsi dei ricorsi”. Non si critica il “cuore” e neanche le tecniche giuridiche “così elevate” che garantiranno al commissario Bucci di non preoccuparsi dei ricorsi per gli abusi edilizi di Ischia e Centroitalia (inseriti nel Decreto Genova).

Perché era quello il senso del pugno alzato no? Ricostruire Ischia tramite il Decreto Genova…

Grazie Danilo.

PS: le concessioni ad Autostrade non sono state tolte e dal 1 gennaio 2019, aumenteranno le tariffe autostradali, per decreto.


Di Maio e la Manina

Sulla Manovra si è scritto e detto tanto, noi per primi. Comprensibile: i problemi dell’Italia sono riconducibili in vasta parte alla gestione economica del paese dagli anni 80 ad oggi. Evitando il tedio di doverne parlare ancora una volta (trovate tutti i link sotto), ricordiamo che la “Manovra del Popolo” ha tre nemici (secondo Luigi di Maio), ovvero:

  • i perfidi eurocrati mai eletti della Commissione Europea (in realtà sono eletti nelle Elezioni Europee e diventano Commissari come Luigi è diventato Ministro, per nomina);
  • i malvagissimi “MERCATI” comandati da perfidi banchieri e “nemici dell’Italia” che lavorano con l’opposizione del PD;
  • manina“, un nemico nascosto nelle istituzioni, guidato dal PD (e chi se no), che altera i documenti del Governo ogni qualvolta Luigi Di Maio si distrae.

Evidentemente, quel cattivone di Salvini si era già accaparrato tutti i nemici fisici e così, con ONG, Soros e eurocrati già assegnati, Di Maio è arrivato a creare i nemici “metafisici” come lo “spread”, i “numeretti” e anche le “manine”.

Probabilmente, nel rimpasto, arriveranno anche un medium e una tavoletta Ouja. Magari al posto di Toninelli, tanto per non perdere in preveggenza.


Spazi di Manovra


La trattativa

Dal balconcino all’accordo passando per le bocciature, gli ultimi 3 mesi di politica italiana sono stati segnati dalla “trattativa con la UE”, detta anche “l’interlocuzione” del Premier Conte con la Commissione.

Ricapitoliamo perché è quasi divertente:

  • a settembre Tria si accorda con la UE per un 0.8/0.9% di deficit strutturale, più alto dello 0.6% concordato a giugno e dello -0.6% concordato da Padoan
  • a ottobre il Governo decide di fare una manovra con 1.7% di deficit struttuarale e deficit al 2.4%, Tria si oppone, ma alla fine Salvini e Di Maio vincono
  • a novembre la Manovra del Popolo viene bocciata dalla UE perché non aderisce al Fiscal Compact, ma, soprattutto, perché i saldi finali non tornano e le stime di crescita sono irrealistiche: si trattava, in poche parole, di una favoletta
  • a novembre/dicembre Ecofin e Euroconsiglio bocciano la Manovra italiana, ovvero non solo la Commissione, ma i governi di tutti i paesi europei giudicano la Manovra come errata
  • a dicembre abbassiamo il deficit dal 2.4 al 2.04 mantendendo i saldi invariati (PS: è la prima volta che si decide di arrotondare al centesimo, di solito si fa al decimale, .04 fa tanto .4)
  • infine ci accordiamo su 2.04, con crescita 1.0 e deficit strutturale 1.0

Vittoria? Per Marco Travaglio sì, perché 1 > 0.9 anche se, per arrivarci, il Governo ha introdotto il blocco delle assunzione dei vincitori di concosrsi pubblici, la deflazione delle pensioni, l’aumento dell’IVA fra 12 mesi, 2 mld annui di accontonamento, aumento pressione fiscale etc.


La casa del papel

Allora per capire la politica economica del Governo gialloverde ci sono due possibilità: a) spendere i prossimi 10 post del Caffè per capire come si passa dal sovranismo economico alla voodonomics o b) guardare “La Casa di Carta” e soffermarsi sul concetto di “stampare denaro dal nulla”. Perché solo questo sembra poter spiegare come il Governo intenda “reperire le risorse”: i soldi ci sono sempre e se non ci sono si creano a deficit (quindi non ci sono).

Così sembra intendere Di Maio quando afferma “abbiamo tagliato la Manovra perché abbiamo scoperto di avere più fondi di quanto preventivato“: e te ne accorgi a dicembre, ovvero 6 mesi dopo l’inizio dei lavori e 3 dopo aver cominciato la polemica con l’Europa?

Ovviamente non era vero, ma Di Maio, Salvini e Conte, non paiono aver ben chiaro come si scriva un bilancio statale, quali sono le debolezze strutturali dell’Italia e che l’economia non si faccia con il Monopoli.


Ma cosa sarà mai la democrazia?

Ad ottobre, il M5S si è ritrovato al Circo Massimo per “festeggiare” il Governo alla vecchia maniera, con una specie di V-Day con al centro l’intervento di Beppe Grillo. Il quale ci ricorda qual’è l’obiettivo del MoVimento: la “democrazia diretta” nella sua accezzione Casaleggiana e internettara, ovvero superare il Parlamento (che servirà mai, intanto tutto si discuterà in rete).

Grillo, che è più libertario di un anarco-capitalista statunitense di fede economica “austriaca” (questa è complessa e vi invito a leggere, almeno, su Wikipedia che cosa ho detto), ci ricorda che anche il ruolo del Presidente della Repubblica andrebbe superato: ha troppi poteri, comanda l’esercito, è garante della Costituzione!

Ricordate il famoso referendum del 4 dicembre e l’Italicum? Nel momento più alto del dibattito parlamentare, il M5S abbandonò l’aula in segno di protesta lasciando sugli scranni la Costituzione. Quella che ora non va più bene, va stretta, non corrisponde “al nostro pensiero”, ma andava di lusso quando a cambiarla era Renzi.


Europa Europa


E clandestini furono

Potevamo dimenticarci del “Capitano” Salvini? No, anche perché lui fa di tutto pur di essere costantemente nelle nostre menti o grazie ai suoi famosi selfie col cibo, a quelli in nella divisa XXX del gionro (divisa is the new felpa) o per i suoi provvedimenti anti-migranti.

In questi sette mesi di Governo, Salvini ha puntato ad un unico obiettivo: aumentare il proprio consenso sulla lotta “ai clandestini”. Per farlo ha “chiuso i porti” alle ONG e alle navi della Guardia Costiera, poi ha cercato accordi, mai conclusi con Austria e Germania contro “i migranti” per poi accettare il ritorno dei dublinanti dalla Germania (leggasi: i migranti sbarcati e registrati in Italia fermati alle frontiere tedesche).

Mentre gli sbarchi, quelli dei tunisini a Lampedusa, continuano, Salvini ha prodotto il “Decreto Sicurezza” detto “Decreto Salvini” detto “crea clandestini” perché cancella la protezione umanitaria non solo ai nuovi arrivati, ma anche a chi ne è già in possesso e chi è in attesa di una risposta. Il risultato, ovviamente occultato dal Governo, sono stati 100.000 nuovi clandestini createsi dall’oggi al domani, molti dei quali hanno dovuto abbandonare i centri di accoglienza dove erano sistemati.

Destinazione: la strada.

Ah, ora il migrante legale e lavoratore può perdere il permesso qualora venisse indagato e prima del processo. Attendiamo con trepidazione la bocciatura (scontata) della Corte Costituzionale a cui seguiranno tweet del Ministro Capo-Ultrà e dei suoi follower.


E allora il PD?

Fare opposizione sarebbe facile in questi giorni, quasi troppo. Basterebbe:

  • sottolineare l’aumento della tassazzione diretta edindiretta;
  • sottolineare che la Fornero vada adeguata e non superata perché le corti anagrafiche sono quelle che sono;
  • far notare che abbiamo 100 miliardi dall’Unione Europea di investimenti bloccati per mancanze burocratiche;
  • far notare che non ci sono provvedimenti che vanno a toccare i capisaldi delle mafie e della ‘ndragheta, ovvero capitali finanziari e porto di Gioia Tauro;
  • far notare che non ci sono provvedimenti di green economy neanche a cercarli col lumincino.

Eppure l’opposizione ora è fatta da uno sparuto gruppo di parlamentari del PD isolati e da… Guido Crosetto, FdI, e Mara Carfagna, FI. Perché il PD si contorce sui seguenti punti politici:

L’unico momento politico si è visto alla Leopolda, quando Padoan-Renzi hanno presentato una Manovra alternativa, ma con gli stessi concetti. Come dire: “ehi, noi RdC e Quota 100 li facciamo meglio”, perché al sovranismo della spesa beota e antieconomica, si risponde con il politicismo beota dai conti in ordine.

Ma soprattutto: Renzi sì o Renzì no?



Dibba is back, o anche no

Alessandro Di Battista lascia il Centramerica e, da novello eroe dei due mondi, torna in Italia. Ha chiamato “l’amico Di Maio” per dargli manforte e si “difenderà dalle str… che si dicono” sul suo conto. Entusiasmo nel M5S: nel 2019, invece di avere un unico Capo Politico/Ministro che cambia idea e proposte ogni 5 minuti, avranno anche un capo popolo sempre in piazza a spararle ancora più grosse.

Fortunelli loro!


Post muto sul femminicidio

2018, femminicidio, donne, violenza, resistenza


Bonus

Agora RAI, interno giorno.

(In studio, ci si chiede se fosse vero o no che il Governo stia già facendo stampare le tessere per il Reddito di Cittadinaza, ovvero prima ancora che vi sia la Legge).

In scena: Giovanna Vitale, giornalista, ed Ignazio Corrao, Europarlamentare M5S. 

GV: “…era vero o falso che stanno stampando (le tessere del Reddito di Cittadinanza)?”

IC: “Ho spiegato, era per dire che si stanno portando avanti…”

GV: “Quindi è falso?”

IC: “…cioè, le parole, in italiano, possono anche essere interpretate, non hanno un significato così preciso come volete sempre dare a pensare voi…”

Grazie ed arrivederci all’anno prossimo.

“Mic-drop. RU e Simone escono dalla redazione con lenticchie e cotechino (ma di agnello, perché RU è abruzzese), mentre, sullo sfondo, brucia la sede dell’Accademia della Crusca”


Il Caffè scorretto

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