Yemen, il conflitto dimenticato – CO-Reloaded del 17-3-2017

Dal 2014, in Yemen milizie sciite appoggiate dall’Iran e una coalizione internazionale appoggiata dall’Arabia Saudita si confrontano nel conflitto più trascurato del Medio-Oriente. Pochi interessi petroliferi, la presenza saudita e l’ingerenza iraniana hanno allontanato lo sguardo occidentale da un paese dove anche al-Qaeda e ISIS sono ancora molto attivi.

Lo scontro fra Olanda e Turchia – Erdogan contro l’Europa – Avanti con la Brexit – il Ristretto del 14-3-2017

La crisi diplomatica fra Olanda – alle prese con le elezioni – e la Turchia si allarga al resto d’Europa mentre ad Ankara cominciano i preparativi per il referendum costituzionale voluto da Erdoğan. Intanto si avvicina il giorno in cui il Regno Unito si appellerà all’articolo 50 per l’uscita dall’Unione: l’inizio della Brexit. Ma la Scozia oppone, ancora, resistenza.
 

Il petrolio libico -Preparativi di guerra nel Baltico? – Il nuovo decreto Trump sull’immigrazione – il Ristretto del 8-3-2017

In Libia si riapre la battaglia per il controllo dei pozzi petroliferi fra il governo di Tobruk – e il suo “uomo forte” Khalifa Haftar – e i ribelli islamisti. Intanto nel Baltico si accrescono le tensioni e anche la neutrale Svezia intensifica le proprie attività militari a fianco della NATO, seguita dai paesi baltici, dalla Norvegia e dalla Polonia. Intanto Trump approva un nuovo decreto anti-immigrazione escludendo l’Iraq.

La Germania verso il riarmo – Trump verso l’impeachement? – Haftar, Putin ed il petrolio – il Ristretto del 23-2-2017

La Germania intende aumentare e migliorare le proprie forze armate diventando il punto di riferimento fra quest’ultime e gli eserciti dei paesi vicini: Olanda, Repubblica Ceca e Romania. In rete si scommette sul prossimo impeachment a Donald Trump, ma questo non è troppo lontano dal concretizzarsi. In Libia aumentano gli interessi russi a favore del Generale Haftar.

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E ora? Sull’Italia e la scissione del Partito Democratico- l’Opinione del 21-2-2017

La scissione della minoranza del Partito Democratico potrebbe aprire le porte ad un rimpasto o a nuovo governo o a nuove elezioni ed un nuovo governo: l’ennesimo esempio di come in Italia la dinamica interna dei partiti non vada oltre il concetto di “scissione” e “cambio nome”. Mentre Emiliano, Rossi, D’Alema e Bersani pensano al da farsi, sarebbe il caso di interrogarsi su quanto la “partitocrazia” influisca sulla nostra forza nello scenario politico europeo.