CARIGE, il DL “diverso” e altre follie nazional-populiste – il Caffè Scorretto

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Il DL CARIGE, fotocopiato dal “salvabanche” del 2016, è un esempio dell’azione del Governo del Cambiamento: diversi? Ma dove?

Il 2019 politico italiano si è aperto con il caso CARIGE, ovvero la messa in amministrazione straordinaria da parte del consiglio di sicurezza della BCE dell’istituto genovese. Ad aprire la procedura, dovuta, la bocciatura, da parte del CdA genovese sull’aumetno di capitale (400 mln) e la raffica di dimissioni dei consiglieri da parte della proprietà Malacalza.

In poco tempo, come sempre, la politica si attiva e in un paio d’ore di Consiglio, arrriva il DL CARIGE: il Governo del Cambiamento si appresta a salvare, con soldi pubblici, l’istituto genovese. Solo che non può dirlo (e mica sono il PD con il “salvabanche”), quindi stanno salvando “i risparmiatori”.

Come? Con un DL (1/2019) fotocopiato punto per punto, comma per comma da quello che salvava MPS e le venete (DL 237/2016): il “salvabanche” di Renzi.

Ma… ma…ed il Cambiamento?

Un meme su Facebook, perché non basta dire “siamo diversi perché siamo puri”: si chiama ora e si chiamerà sempre “propaganda”.

(Fuori di battute e di ironie, per chi volesse capire che succede su CARIGE, consiglio la visione del video/chiaccherata di Mario Seminerio e Michele Boldrin sul tema).


Borghi: a Carige manca il morto

Quanti di voi conoscono l’On. Claudio Borghi Aquilini?

Per la vostra salute mentale speriamo che siate pochi, comunque é il Presidente della Commissione Bilancio Della Camera in quota Lega Nord. Toscano, ex-operatore finanziario, pubblicista entra nel 2014 nella Lega Nord ed è autore del libercolo Basta Euro (vorrebbe il ritorno alla Lira) consulente economico di Salvini assieme a Armando Siri e Alberto Bagnai.

Sopratutto, però Borghi è famoso per la sua riconosciuta capacità di andare in televisione e mostrare la sua inadeguatezza al ruolo (tant’è da aver ispirato, assieme a Bagnai, delle fantastiche parodie su Twitter).

Non poteva quindi mancare la sua “gaffe” (ad essere gentili) sul caso CARIGE. Intervistato a Omnibus La7 su cosa il DL CARIGE sia “diverso” da quello MPS, l’Onorevole Presidente così risponde:

“c’è una differenza sostanziale: nella CARIGE non c’erano obbligazioni subordinate”.

Pausa (forse capisce che l’assenza delle subordinate non è merito di questo Governo), poi continua:

“la differenza gliela dico io qual’è: è il Signor D’Angelo, quello che si è suicidato dopo che l’hanno azzerato…” con riferimento al pensionato di Civitavecchia, morto suicida per l’azzeramento delle azioni di Banca Etruria.

Interviene la conduttrice, ma Borghi non si ferma:

…  quel decreto [che rimane lo stesso identico, ndr] azzerava dei risparmiatori, questo no!!! non ci sono le subordinate!!!

Sì, On. Borghi, non ci sono le subordinate perché (cit. Gianluca Codagnone) ” oggetto di un Liability Management precedente con connesso burden sharing“. Ergo, hanno già perso fra il 30% e 70% dell’investimento. Quindi, il DL è il medesimo, ma ‘fa le cose meglio perché non c’è il morto’.

Quest’uomo, ripeto, è il Presidente della Commissione Bilancio della Camera.


CARIGE, loro cattivi noi buoni

Magari ci fosse solo Borghi a deliziarci con i 1001 motivi per cui il DL CARIGE e quello MPS sono diversi, perché, ovviamente, ci si mette anche Di Maio che pubblica un fantastico post su Facebook con i 10 motivi per cui i due decreti siano “ovviamente” diversi: mica al governo ci sono Boschi e Renzi!

Per chi volesse approfondire, TPI ha pubblicato un fact-checking con DL alla mano che, nei fatti, smentisce l’accorata difesa di Di Maio.

Non è vero che il Governo non darà un euro alle banche, perché viene istituito al MEF un fondo di 1,3 mld di euro di cui 300 mln verranno dati a CARIGE e il resto all’azionariato come non è vero che CARIGE verrà nazionalizzata perché a) è vietato dalla UE e b) nel DL c’è scritto che il MEF diventerà azionista della Banca e non “acquistando” azioni già esistenti (bye bye nazionalizzazione), ma solo su nuove emissioni.

Ovviamente con soldi pubblici, ma, aggiunge Di Maio, “speriamo che non serva”.

Lui ci sperava, ma 24 ore dopo il DL, il CdA di CARIGE ha chiesto l’utilizzo del fondo.

Chi fa politica sperando…

Volete le vere differenze? CARIGE non è ancora fallita come MPS e non è sistemica come MPS, è in crisi di liquidità e la BCE l’ha commissariata per vedere se, crisi del CdA a parte, CARIGE sia ancora solvibile. In questo quadro, il Governo italiano è intervenuto per fornire solvibilità. Fine.


le nostre brevissime


Tartufi per tutti!

Qualche anno fa (2016/17), Beppe Civati venne politicamente sbertucciato da gran parte del quadro politico italico per la sua battaglia per portare l’IVA sugli assorbenti dal 22% (bene di lusso) al 5% (genere di prima necessità).

Una proposta logica e giusta, ma che, in questo allegro paese patriarcale e maschilista, non ha mai preso piede (anche perché molti maschi-maschi svengono al solo pensiero del ciclo mestruale).

Nel 2018 sembrava fatta. In vista della “Manovra del Popolo” – anche femminile – il Sen. Pierpaolo Sileri, Presidente Commisione Sanità del Senato per il M5S, deposita un  disegno di legge per portare l’aliquato al 5% come in Francia, Spagna e Portogallo.

Passerà, figurati, la proposta il partito di maggioranza relativa, sono al Governo, suvvia!

La Manovra viene approvata, il Maxiemendamento anche e lì, fra gli oltre 1500 commi appare il taglio dell’Iva dal 22% al 5% per il tartufo (quello fresco, quello congelato o essicato va al 10%, poi si tagliano anche le accise sui micro-birrifici, sui crackers e i cereali).

Chi l’ha proposta? La Lega Nord per venire incontro alle richieste di Coldiretti e Confagricoltura.

Assorbenti? 22%, ma non preoccupatevi donne, nel 2020 anche quell’aliquota aumenterà grazie alle “clausole di salvaguardia“!



Basta con “porti chiusi”

Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a meMatteo 25,40


Fare politica sulla pelle dei più poveri, specie quando si fa campagna elettorale con il rosario e il Vangelo in mano, risulta paradossale e disumano. Le navi ONG, che prima di tutto salvano vite dei più piccoli sono costrette a fare il giro del Mediterranao con la speranza che nasca un senso improvviso di umanità nei governanti europei.

Combattere il business dei migranti, come dice qualcuno, sulla pelle degli stessi è allo stesso modo paradossale e disumano: solo un artificio retorico dei veri #buonisti, quelli a chiacchiere. La verità è che si è schifosamente #razzisti.

La questione va risolta, va risolta insieme in questa europa, cosiddetta dei popoli.

Non va risolta sulla pelle dei più piccoli altrimenti i poveracci siamo noi.

Riccardo Marinucci, in arte RU


Migranti


Quella cosa della pseudoscienza…

Chi ci segue su Twitter (link), sa che uno dei nostri passatempi preferiti è “pungolare” alcuni colleghi giornalisti, fra cui Luca Telese, Nicola Porro e Marco Travaglio. Il direttore del Fatto Quotidiano è colui che ci regala le maggiori emozioni a causa della sua straordinaria ostinazione nel difendere “senza se e senza ma” la compagine 5 Stelle del Governo.

Ecco alcune delle sue perle.

Sulla manifestazione SìTAV a Torino, dimostra la capacità di reggere il dibattito, di fare informazione in maniera precisa, puntuale e senza scivolare nello “sfottò” alla Vittorio Feltri:

“È una fortuna che ieri le madamine Sì Tav e gli umarell, sempre a caccia di nuovi cantieri per passare il tempo, si siano ridati convegno in piazza a Torino”.

Sulla questione dei 49 migranti e sul Premier Conte (ricordiamo la sua fantastica intervista a Palazzo Chigi), dimostra di mantenere un giudizio severo, ma giusto:

“Se Salvini, oltreché un politico furbo e abile, fosse anche un governante intelligente, ringrazierebbe Conte per averlo sconfitto”.

Su Beppe Grillo che firma, con Matteo Renzi, l’appello di Roberto Burioni contro la pseudoscienza, dimostra di ricordare gli appelli del comico genovese sull’inesistenza del’HIV, su “Cancronesi” e la “puttana” Levi-Montalcini, il complotto xylella, etc. etc.:

Se c’è qualcuno che ha sempre divulgato la scienza, le nuove tecnologie, la ricerca più avanzata, portando fior di luminari sui palchi dei suoi show o consultandoli per scriverne i testi, è proprio Grillo“.

Sul discorso di Mattarella, dimostra rispetto per le istituzioni, per i colleghi e delle parole del Presidente della Repubblica:

“ERUZIONI DI BAVA: in perfetta sincronia con l’Etna che erutta lava, i quirinalisti di professione e di complemento eruttano bava. Uno tsunami di saliva tracima da ogni dove e rischia di sommergere il Quirinale”.

Infine su CARIGE e MPS, Travaglio dimostra di saper fare grande informazione:

“Come al solito, quando si governa, bisogna uscire dalla propaganda e fare delle scelte. Non si possono rispettare tutte le posizioni che si tenevano quando si stava all’opposizione […] ma in ogni caso è diverso da MPS e dal PD”.

 

Vignette di RU, testi di Simone Bonzano (a parte dove indicato diversamente)


Il caffè scorretto

 

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